Una cosa che proprio non voglio è la dipendenza affettiva…

Salve! Torno a scrivervi perché ho molti dubbi riguardo a ciò che sto per raccontarvi. Sto insieme ad un ragazzo da pochissimi mesi, lui è fantastico, mi vuole bene, mi lascia i miei spazi, mi rispetta e quando ci vediamo io sto benissimo insieme a lui. Non è la classica relazione in cui ci si vede ogni singolo giorno, in cui si sta per tutto il tempo a coccolarsi e altre smancerie varie, ma si dialoga, si parla di tutto, si guarda film insieme e si ride tantissimo anche per delle battute stupidissime.
Il problema però sono io e partirò da un esempio pratico per farvi capire meglio la situazione: l’altro giorno mi parlava di Natale e capodanno, del fatto che vuole assolutamente passare insieme a me queste feste e a me è salita un’ansia pazzesca perché proprio quest’anno si è parlato con un gruppo di miei cari amici e mie carissime amiche d’infanzia che del fatto che sarebbe bello passare le feste tutti insieme e che ci si divertirà un sacco, essendo già tutto organizzato in campagna di una di queste mie amiche. Il fatto è che io non ho detto nulla al mio lui, non se ne è parlato e ho solamente risposto “vabbè poi ne parliamo”. Mi sento in ansia tutte le volte che so che lui vuole organizzare qualcosa con me sia perché non ho mai avuto una relazione del genere (sarebbe il mio primo partner serio) sia perché i miei non sanno di questa relazione per un motivo ben preciso: mia madre è contentissima di aver sposato mio padre 25 anni fa, ma mi dice sempre di stare attenta e di non lasciare che qualcun altro possa tagliarmi le ali come è successo a lei, dato che non ha mai continuato gli studi e adesso rimpiange tantissimo questa cosa. Mio padre era un tipo abbastanza permaloso da ragazzino e quindi l’idea che mia madre dovesse andare fuori paese a studiare lo faceva entrare in paranoia, così mia madre ha preferito rimanere a casa per amore di salvare la relazione. Adesso giustamente (e la capisco pure) è come se ogni giorno mi “indottrinasse”. Grazie a lei sto crescendo con una certa determinazione riguardo a ciò che voglio e ciò che assolutamente non voglio e se c’è una cosa che proprio non voglio è la dipendenza affettiva nei confronti di una persona. Io voglio bene al mio compagno (non dico fidanzato perché per me la parola “fidanzato” è una parola da usare solo quando la relazione è solida e ovviamente non è il mio caso, ho solo 22 anni e non ho proprio voglia di chiamarlo “fidanzamento”), davvero, è una persona stupenda e nonostante siamo gli opposti lui rispetta le mie passioni e i miei spazi, ma se fosse solo una tattica per farsi bello ai miei occhi e per ottenere tempo in modo che io diventi dipendente da lui e rinunci alla mia carriera? Sono una studentessa di lingue, è sempre stato il mio sogno studiarle, amo la cultura, sogno di diventare docente universitaria e di viaggiare tantissimo per imparare cose sempre nuove. Ho tantissime ambizioni, sono una persona che ama decidere per se stessa e l’idea di sentirmi coinvolta in una relazione mi fa sentire come se prima o poi dovesse venir fuori qualche brutta sorpresa. Tra pochi mesi mi laureo e poi farò la specialistica lontano dal mio paese, il che significa che io dovrò assolutamente lasciare tutto ciò che ho qui nel mio paese. Non ho voglia di sentirmi vincolata da una persona e per me la relazione è solo un vincolo, una gabbia. Non ho voglia di sentirmi in colpa soltanto perché sto facendo ciò che è giusto per me e solo per me stessa. Come posso affrontare questa mia “indecisione”? Spero che possiate aiutarmi a riflettere un po’ su questa situazione, grazie

Anonima, 22 anni


Cara Anonima,
grazie per riporre sempre fiducia nel nostro servizio, condividendo con noi i tuoi vissuti emotivi.
Hai delle idee molto chiare e questa determinazione ti aiuterà sicuramente a definire i tuoi obiettivi e a realizzarli. Questa tua spinta motivazionale è sicuramente una grande risorsa che ti sosterrà anche in quei momenti in cui necessariamente ci ritroviamo di fronte ad uno stallo, alla fatica, alle innumerevoli scelte che la vita ci pone. Sei molto giovane ed è giusto investire il tempo per costruire le basi dei tuoi progetti e cercare di focalizzare le tue energie in questo.
Tutti i genitori cercano sempre di stimolare i figli e soprattutto cercano di far commettere quelli che loro ritengono essere degli errori.
Non deve essere stato facile per mamma forse rinunciare alle sue ambizioni e fare questa scelta sarà stato veramente difficile per lei; però questo è il capitolo della tua storia, devi fare tesoro delle esperienze altrui e scegliere il tuo percorso senza farti troppo condizionare dalle aspettative altrui. Altrimenti il rischio è che si sovrappongono e confondono i vissuti, le ambizioni, le paure.
Stare in coppia spesso ci induce a porci tante domande, a metterci in discussione e soprattutto a dover trovare dei compromessi che non necessariamente vuol dire fare delle rinunce.
Da ciò che hai scritto, il tuo ragazzo lo conosci da pochi mesi, quindi il tempo gioco un ruolo fondamentale. C’è bisogno di tempo per consolidare un rapporto e per 
intraprendere delle scelte insieme.
Ci sembra che tu sia combattuta tra il bisogno di una forte indipendenza e autonomia versus lo spazio di coppia; ed è come se una scelta dovesse necessariamente annullare l’altra. La parola affettività, correggici se sbagliamo, sembra imprescindibilmente essere legata alla parola dipendenza. E forse è questo che ti fa sentire subito soffocata e non ti fa vivere e abitare serenamente il rapporto.
Un rapporto sano si fonda sulla condivisione degli spazi senza dover necessariamente annullare le proprie individualità. Essere in due deve essere un arricchimento non un esclusione. L’amore dovrebbe essere visto forse come una libera convivenza di due anime che continuano a scoprire insieme la vita da ogni sfaccettatura arricchendola con le propria individualità.
Potrebbe essere importante riflettere su questa paura della dipendenza, capire tutte le sue sfaccettature; è davvero un dubbio sui suoi atteggiamenti o è qualcosa che ci portiamo dalla nostra storia individuale?  Legarsi ad una persona vuol dire necessariamente rinunciare ad una parte di Sè? e se questa parte di Sè trovasse una nuova espressione? Cosa vogliamo da un rapporto?…
Ovviamente questi sono solo spunti per amplificare le tue riflessioni, costruire un rapporto non è così facile perchè necessita spesso proprio una ridefinizione di noi stessi e questo a volte viene vissuto come una forzatura. Ma magari è anche una opportunità per conoscere meglio tutte le sfaccettature della nostra personalità. Far spazio all’altro, amare l’altro ha come unico presupposto l’amore per se stessi. Senza rispetto non si può costruire nessun rapporto.
Non vi è un manuale preciso che ti aiuta a capire come costruire una relazione perfetta, bisogna sperimentare, confrontarsi a volte fare anche degli errori.
Hai riportato il fatto di poter parlare di tutto con lui, quindi magari potresti provare a spiegargli quali sono le tue idee, i tuoi desideri, per poter poter eventualmente trovare una soluzione insieme. Magari lui potrebbe raggiungerti solo un per un giorno, magari il tempo passato insieme potrà permetterti di approfondire la sua conoscenza e dileguare tutti i dubbi.
Cerca di provare a riflettere su ciò che potrebbe essere più importante per te e per il tuo benessere, sicuramente vivere la relazione come una gabbia o come un vincolo può non giovare né a te stessa, né al tuo ragazzo, e sentirsi in colpa, come ad esempio fare la specialistica all’estero, potrebbe non permetterti di intraprendere la scelta migliore per te, nel modo più tranquillo possibile.
Poi ribadiamo non è detto che tu non possa intraprendere le tue scelte di vita e non riuscire a mantenere il resto, una cosa potrebbe non escludere l’altra, l’importante è mantenere sempre un dialogo aperto il più possibile con la tua famiglia e con il tuo ragazzo.
Per qualsiasi ulteriore dubbio torna a scriverci!
Un caro saluto!

10 Dicembre 2018