Una class action contro Sfera Ebbasta, cos'è e di cosa è accusato il trapper

Una class action contro Sfera Ebbasta, cos’è e di cosa è accusato il trapper

E anche un esorcista ha da ridire sull'artista
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ROMA – In questi giorni, Sfera Ebbasta continua ad essere nell’occhio del ciclone per la tragedia della discoteca di Ancona. Ora il trapper è oggetto di una class action che 80 ragazzi – presenti quella sera alla Lanterna Azzurra – hanno deciso di portare avanti. Con lui anche i proprietari della discoteca

Cos’è una class action? È un’azione collettiva, uno strumento legale per richiedere l’accertamento della responsabilità, l’eventuale condanna o il risarcimento del danno. 

I ragazzi si sono presentati nello studio dell’avvocato Corrado Canafoglia, sul lungomare di Senigallia.

Perché anche Sfera Ebbasta è nel mirino della class action? Per l’avvocato Canafoglia, come riporta La Repubblica, “se fai un concerto forse devi accertarti del numero di posti disponibili, di quanta gente c’è e di alcuni aspetti della sicurezza. Chiederemo ai magistrati di accertarlo. Questi ragazzi sono vittime e le loro famiglie hanno il diritto di conoscere i nomi dei responsabili”.

La musica di Sfera Ebbasta è musica del “Demonio”

Continuano a piovere le critiche contro Sfera Ebbasta e la sua musica. Ultimo in ordine di tempo commentare, in un’intervista a Radio Capital, è il Ministro dell’Istruzione Bussetti:  “I ragazzi dovrebbero stare lontani da quel tipo di musica. Le sembra giusto parlare in positivo di droga quando dall’altra parte si lotta quotidianamente per far fronte ad un’emergenza sociale di questo tipo?”. 

Sfera Ebbasta - Rockstar (Visual)

A Radio Rai 2 ha, invece, parlato l’esorcista Don Antonio Mattatelli: “Ho letto il testo di una canzone e mi sono messo le mani nei capelli. Non so come si faccia a portare i propri figli in un posto in cui si cantano certe canzoni. Dietro messaggi simili c’è il demonio“. L’esorcista ha, poi, continuato: “Certe canzoni andrebbero anche vietate, censurate per legge. E le discoteche non dovrebbero essere luoghi non tenebrosi come sono attualmente, luoghi in cui c’è droga, sesso,  promiscuità, luoghi in cui il demonio può piazzare tutto ciò che può pensare per un giovane”. 

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