David di Donatello 2019, tutte le novità della nuova edizione

David di Donatello 2019, tutte le novità della nuova edizione

L'appuntamento con gli Oscar italiani è per il 27 marzo su Rai1
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ROMA – Nuova giuria, modifica del sistema di voto, nuove regole di ammissione dei film e nascita del David dello Spettatore. Queste sono le novità dell’edizione 2019 dei Premi David di Donatello, presentate dal presidente e direttore artistico Piera Detassis al Cinema Caravaggio di Roma.

David, il premio del cinema che vota il cinema, guardando al futuro. Siamo partiti da questo per l’edizione 2019. – ha dichiarato la Detassis in conferenza – Il cambiamento nasce da un grande lavoro di razionalizzazione e da un’opera di rinnovamento complessa e impegnativa: questo è l’inizio di un processo che vuole riportare il David nel cuore pulsante della filiera. Il David non deve e non vuole essere semplicemente un premio che si esaurisce in una serata ma, attraverso la Fondazione Accademia del Cinema Italiano, diventa uno strumento di formazione e volano di promozione per il cinema e per la nostra produzione“.

 

CAMBIO GIURIA

In vista del 64esimo compleanno dei David, che si terrà il prossimo 27 marzo in diretta su Rai1, la Detassis e il Consiglio Direttivo dell’Accademia del Cinema Italiano – composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Domenico Dinoia, Edoardo De Angelis, Francesco Ranieri Martinotti e Giancarlo Leone – hanno deciso di rivoluzionare la kermesse a partire dalla giuria. Vengono da subito reintegrati i giurati Candidati e Vincitori dei premi David, mentre la componente dei giurati espressione di Cultura e Società sarà nominata in base a criteri che riconoscano le comprovate professionalità del cinema e dell’audiovisivo in tutti i suoi ambiti, dell’organizzazione e promozione culturale, nonché le personalità della cultura e società. “Non solo personalità che appartengono alle categorie in concorso– ha spiegato la Detassis- Distributori, esercenti, direttori di teatri, di gallerie, di musei, di feste del cinema, firme del giornalismo e della critica, uffici stampa, agenti ed eccellenze italiane che lavorano all’estero sono solo alcune delle personalità forse ancora poco rappresentate ma che sono determinanti per costruire quello che è oggi l’universo italiano del cinema e dell’audiovisivo“. Precedentemente, la giuria era composta da 2.148 membri, mentre quella attuale sarà formata da 1.559 membri, di cui 11 saranno i membri del Consiglio Direttivo, 1165 i ‘Candidati e Vincitori’ delle passate edizioni e 383 faranno parte della nuova giuria ‘Cultura e Società’ (a fronte dei 983 delle ex-componenti ‘Spettacolo, Cultura e Società’). Di questi 383, 119 voteranno per la prima volta.

CAMBIA MODALITÀ ACCESSO DEI FILM

Cambia veste anche la modalità di accesso dei film. Il David di Donatello vive e agisce in sintonia con la mutazione imponente del sistema produttivo e distributivo. Con il contributo delle associazioni esercenti, è stato modificato l’art. 2 del regolamento in questo modo: “Concorrono ai Premi David 2019 tutti i film di finzione italiani e stranieri usciti in Italia nel periodo 1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2018, nelle sale cinematografiche di almeno 5 città, con una tenitura minima di 7 giorni“. Sono state dunque abbandonate la formula precedente “a piena programmazione” e l’indicazione “città capozona”. Inoltre, lo stesso articolo suggerisce che “A partire dal 2020, susseguentemente alla pubblicazione del nuovo decreto, la tenitura minima potrebbe essere ridotta a 3 giorni in caso di film programmati dalle sale cinematografiche con carattere di evento, in giorni diversi dal venerdi’,sabato, domenica e giorni festivi“. Un passaggio importante che dimostra come il nuovo David intenda respirare allo stesso ritmo del cinema rappresentandolo con precisione e rigore anche negli eventuali sviluppi futuri e garantendo apertura al cambiamento. A questo proposito, “Il film italiani che escono su Netflix possono essere candidati al Premio David?“. È a questa domanda che Andrea Occhipinti, amministratore delegato Circuito Cinema, ha cercato di rispondere alla stampa: “Dal 2020, in riferimento al decreto, saranno accettate le pellicole italiane destinate a Netflix o ad altre piattaforme solo se queste usciranno in sala per tre giorni feriali e verranno rese disponibili sulle varie piattaforme dieci giorni dopo a partire dall’ultimo giorno della trasmissione in sala“.

NUOVA MODALITÀ DI VOTO

A rinnovarsi è inoltre la modalità di voto. Accogliendo i suggerimenti del mondo del cinema, degli addetti ai lavori e dell’intera filiera, si è deciso di differenziare il voto al fine di garantire maggior penetrazione e diversificazione, riequilibrando i pesi tra il voto del cinema candidato o candidabile e quello dei rappresentanti di ‘Cultura e Societa”. La giuria formata da Candidati e Vincitori esprimerà circa l’80% dei voti, Cultura e Società, invece, circa il 20%.

DAVID DELLO SPETTATORE

La 64esima edizione dà inoltre il benvenuto al David dello Spettatore. “Questo premio è il nostro ringraziamento a chi contribuisce a rafforzare l’industria. – ha dichiarato il presidente e direttore artistico – Il riconoscimento va al film uscito entro il 31 dicembre che avrà totalizzato il maggior numero di spettatori e presenze calcolato entro la fine di febbraio“.

DAVID GIOVANI

Come di consueto, gli Oscar italiani danno spazio ai ragazzi con il David Giovani, destinato al miglior film italiano scelto è votato da una giuria nazionale di 3.000 studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado. Per la prima volta, le pellicole in concorso verranno visionate non solo nelle sale ma anche tramite una piattaforma dedicata alle scuole partecipanti e servirà inoltre per la votazione finale. La selezione – arricchita nel numero di proposte, 30 film per l’edizione 2019 a coprire la produzione del 2018 – è stabilita da Agiscuola con la presidente Luciana Della Fornace.

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