Notte bianca dei licei classici, al Quinto Orazio Flacco dialogo tra studenti ed eccellenze del territorio

Tema di quest’anno, il Vesuvio, nel gioco di parole leopardiano “formidabile creator Vesevo”
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NAPOLI – Il vulcano partenopeo, non più sterminatore, come nella celebre poesia di Leopardi, ma creatore, di immagini, danze e canzoni degli studenti dell’Istituto che si trova proprio ai piedi del Vesuvio.

Gli alunni del Quinto Orazio Flacco di Portici si sono divertiti a interpretare personaggi legati al territorio come Plinio il Vecchio, che la terribile eruzione del 79 l’ha raccontata nel suo scritto e anche a riscrivere la storia che studiano in classe in chiave moderna con un Cicerone, Catullo e una malafemmina.

Non solo teatro però, i ragazzi della 2b del liceo classico della comunicazione hanno intervistato per la scuola fa notizia – diregiovani i rappresentanti delle istituzioni presenti all’evento.

Muniti di smartphone e microfono i giovani reporter de “la scuola fa notizia hanno intervistato, tra gli altri, il sindaco Enzo Cuomo, il preside della facoltà di agraria, Matteo Lorito, il direttore del museo di Pietrarsa, Oreste Orvitti, e del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano.

“Per noi è stato molto divertente intervistare queste persone. Ne abbiamo parlato così tanto in classe e non vedevamo l’ora di fare pratica!” Ci siamo confrontanti tra di noi e divisi i compiti ma, ed è ciò che più conta, pensiamo di aver offerto un servizio ai nostri compagni di scuola” raccontano Anna e Fabiana.

Esprime soddisfazione anche la preside Iolanda Giovidelli che ha fortemente voluto questo incontro tra gli studenti e le eccellenze del territorio. “La notte nazionale del liceo classico consente ai ragazzi di mettersi in gioco e fare squadra. Qui viene fuori la creatività nell’uso di linguaggi diversi. I nostri ragazzi si sono cimentati in tutte le belle arti, voglio sottolineare quindi il momento che potremmo definire ludico e quello culturale che sicuramente è anche didattico” ha detto la dirigente scolastica.

“Quello che credo sia fondamentale però”- ha proseguito la preside- “E’ la sinergia che abbiamo creato con le istituzioni del territorio. Abbiamo cercato di invitare e far dialogare con i ragazzi tutte le eccellenze, dall’università, ai centri di cultura e di alta formazione. Il messaggio è che, impegnandosi nello studio, si può rimanere qui”.

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Autore: Redazione Diregiovani
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