Sono una ragazza normale, ho una vita normale,ma mi sento sola…

Cari esperti,
mi chiamo Erica e ho 17 anni. Sono una ragazza normale, ho una famiglia normale e una vita normale,ma nonostante tutto mi sento sola. La mia solitudine ultimamente è costante, anche perché mia nonna non c’è più e mi sento completamente persa…
Parecchie volte mi sento male, proprio perché ho molti pensieri negativi che riempiono la mia mente e anche quando vorrei vivere un momento unico e bello, mi sento assente.
La mia famiglia mi comprende si, ma in alcune situazioni in cui potrebbe aiutarmi di più, mi potrebbe venire in contro, la vedo assente. L’unica cosa che ultimamente mi fa stare meglio è proprio la mia relazione sentimentale poiché, anche nei momenti peggiori il mio ragazzo è sempre stato al mio fianco. Ma tutto, con quello che sto attraversando, lo sto mettendo molto sotto pressione e io ho paura. Io non so tutti questi problemini da cosa siano causati, ma io vorrei stare solo meglio, vorrei accettarmi di più, vorrei sentirmi meno sola e soprattutto vorrei avere il sorriso stampato sulla faccia almeno per una giornata. Io ho scritto proprio per ascoltare un vostro consiglio, che sicuramente seguirò.
Tanti saluti!

Erica, 17 anni


Cara Erica,
grazie per aver affidato a noi una parte così intima e profonda dei tuoi vissuti. Non è sempre così facile fermarsi e descrivere quel groviglio di emozioni che ci portiamo dentro. Ma la tua consapevolezza è già un punto di partenza importante.  Non sei sola in questo doloroso periodo, ti assicuriamo che sono molti i ragazzi che sentono la grandissima fatica del crescere, di affrontare nuovi percorsi, di proiettarsi in un futuro molto nebuloso, di sentirsi completamente anestetizzati. Sono tutte sensazioni che possono appartenere alla delicata fase di crescita e di passaggio che stai attraversando, comune soprattutto alle personalità più introspettive e sensibili. Ci sono tante paure, dubbi, incertezze poiché non si sa ancora chi si è e chi si vuole essere e mille domande affollano la mente senza riuscire a trovare delle risposte. I cambiamenti fisici, mentali e psicologici che improvvisamente avvengono creano una confusione tale da non permettere più di riconoscersi e di piacersi; le tante aspettative e il non sentirsi mai all’altezza diventa un mantra principale. Altre volte può capitare di vedere le situazioni attraverso una lente che distorce un po’ la realtà e ci sembra che tutti gli altri si muovino all’unisono mentre noi restiamo fermi a guardarli. Se prestiamo più attenzione però ci accorgiamo che ognuno viaggia ad una velocità diversa e che le esperienze possono essere vissute con il tempo che riteniamo più giusto. Anche il rapporto con i genitori piano piano cambia, la dipendenza assoluta lascia spazio ad una maggiore autonomia e fiducia nel poter gestire da soli i primi passi, le prime decisioni o responsabilità. Sapendo bene però che loro son due passi dietro a incoraggiarti qualora la strada sembrasse più in bilico. La paure tendono ad imprigionare e selezionare solo colori negativi ma se respiri aprendo più gli orizzonti siamo sicuri che riuscirai a vedere tante sfumature diverse, la solidità della tua famiglia, l’amore del tuo ragazzo, i tuoi interessi, la tua grande sensibilità. Non esistono risposte predefinite ed immediate in grado di aiutare in tempi brevi, ma ti possiamo consigliare di continuare ad esprimere i tuoi vissuti, scegli tu in quale forma. Continuare a scrivere, per far fluire fuori di te tutte queste sensazioni che ti attanagliano e rischiano di bloccarti, è già un buon inizio. Qualora fosse presente uno sportello d’ascolto nella tua scuola, potresti anche provare a prendere un appuntamento con la psicologa, che potrà offrirti uno spazio protetto dal segreto professionale e libero da qualsiasi giudizio. Siamo sicuri che con le tue risorse personali e con un aiuto qualificato potresti sentirti meglio e iniziare a dare un senso diverso ai tuoi vissuti.
Speriamo di esserti stati di aiuto!
Un caro saluto!

16 Gennaio 2019