Roma, Smeriglio a giovani del Tasso: "Antisemitismo c'è ancora"

Roma, Smeriglio a giovani del Tasso: “Antisemitismo c’è ancora”

Il vicepresidente della Regione Lazio interviene nello storico liceo
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ROMA – Un incontro per parlare di leggi razziali e antisemitismo ma che guarda anche ai mali del presente, dai nuovi nazionalismi che minacciano l’Unione Europea, alla strage dei migranti che si consuma nei mari. Questa mattina il liceo classico ‘Torquato Tasso’ di Roma ha ospitato Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio con delega alla Formazione e alla Scuola, che ha tenuto una lezione su ‘Il fascismo e la costruzione del nemico interno’.

Un appuntamento nato in occasione della Giornata della memoria, ma che si è sviluppato poi in un dibattito aperto sui grandi temi dell’attualità. Dai processi storici che hanno portato all’emanazione delle leggi razziali, Smeriglio arriva quindi ad attraversare la storia lungo i suoi tratti comuni: la paura del diverso, l’indifferenza e la banalità del male, come suggerisce il celebre saggio di Hannah Arendt.

“Questa mattinata testimonia la vicinanza della Regione Lazio ai temi della Shoah, dello sterminio, e dell’antisemitismo, che non venne inventato dal nazionalsocialismo ma ha una lunga tradizione storica, che purtroppo arriva fino ad oggi- ha commentato Smeriglio all’agenzia di stampa Dire- La storia si fa così, portando i ragazzi ad Auschwitz e Birkenau insieme ai sopravvissuti, per trasformare i giovani in testimoni dei testimoni”.

Davanti alla platea di studenti delle classi terze, quarte e quinte, il vicepresidente della Regione affronta i nodi cruciali della storia del ‘900, intrecciandoli con le grandi questioni del presente. “I processi storici non avvengono da un giorno all’altro, ma sono complessi e incidono sulla mentalità delle persone- dice Smeriglio- nulla è a caso, anche la rinascita di alcuni movimenti che oggi devono preoccuparci”.

Il riferimento è al vento nazionalista che si sta diffondendo su tutta Europa, a partire dall’est. Cita la morte del sindaco di Danzica Pawel Adamowicz, la politica aggressiva di Viktor Orban e la Brexit. “Non dobbiamo dimenticarci che è grazie all’Europa se abbiamo vissuto 70 anni di pace. L’Europa va cambiata, ma se ognuno va in ordine sparso diventeremo piccoli satelliti, e perderemo importanza davanti alle grandi potenze mondiali”.

Poi, nell’ultima parte dell’incontro, la riflessione si concentra sull’Italia. Stimolato dalle domande dei ragazzi e del vicepreside dell’istituto Giuseppe Benedetti, Smeriglio parla anche di centri di accoglienza e precariato, cercando pero’ di dare ai ragazzi risposte positive. Per il politico e scrittore, l’ottimismo va cercato nell’umanità, nella cultura e nell’arte: “leggete poesie- dice agli studenti- informatevi e fate sentire la vostra voce- conclude- questo è un Paese per vecchi, ma voi dovete riprendervi il vostro futuro”.

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