Meningite, immunologa a studenti: “Fate vaccini raccomandati”

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“È morto per meningite un ragazzo del mio quartiere, perché i vaccini contro la meningite non sono obbligatori?”. A chiederlo una studentessa del Liceo Avogadro di Roma nell’Aula Magna de La Sapienza nel corso di Univax 2019, la giornata nazionale organizzata dalla Societa’ Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia (Siica) in 21 Atenei italiani, promossa nella Capitale con l’Istituto Pasteur Italia, per rendere immuni i ragazzi dalle fake news sui vaccini.

“In Italia c’è stata una grande confusione tra vaccini obbligatori e raccomandati- risponde Rita Carsetti, immunologa dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma- la legge prevede solo quelli urgenti. Esistono in Italia due vaccini per il meningococco B e C, fateli anche se sono raccomandati”. In Africa, prima dell’introduzione del vaccino, “c’erano 90 mila casi di meningite l’anno (per meningococco A)- fa sapere l’immunologa- ma adesso l’incidenza e’ crollata”. Lo stesso consiglio l’esperta lo dà per la vaccinazione antipneumococcica che è gratuita. “Lo pneumococco causa dalla tosse alla polmonite. Nel 2000 è stato introdotto un vaccino negli Stati Uniti che ne ha ridotto notevolmente l’incidenza. Da noi, invece, c’è un’epidemia di morbillo- conclude- che nel 2017 ha visto 5.393 casi e nel 2018 2.427 più 8 morti”.

MARZIA DUSE: SOLIDARIETÀ SOCIALE FA PRESA SU STUDENTI 

A fare piu’ presa sui giovani e’ il concetto duplice della vaccinazione, “che viene non solo come protezione individuale ma anche come momento di solidarieta’ sociale in difesa dei piu’ deboli”. Lo conferma Marzia Duse, professoressa ordinaria di Pediatria dell’Universita’ La Sapienza e past president della Societa’ italiana di allerologia e immunologia pediatrica (Siaip). “Si sono interessati dei bambini e dei soggetti che non hanno la possibilita’ di fruire dei vantaggi delle vaccinazioni- continua Duse- ma che attraverso una vaccinazione collettiva vengono realmente protetti dalle malattie che altrimenti rischierebbero di contrarre con gravissime conseguenze, anche mortali”.

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