Fridays For Future: giovani in sciopero per fermare il cambiamento climatico

Intervista a Luca Fraschetti del coordinamento romano di Fridays for Future
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ROMA – Sensibilizzare le coscienze sul futuro ambientale del nostro pianeta e smuovere i politici affinché prendano al più presto provvedimenti seri e mirati. E’ questo lo scopo di Fridays for Future, un movimento mondiale formato da giovani e studenti, nato dal coraggio di Greta Thunberg. La 15enne svedese,  ogni venerdì salta scuola per protestare davanti al parlamento di Stoccolma ed esortare le classi dirigenti a ‘darsi una mossa’ per fermare il cambiamento climatico. Una battaglia la sua, partita in sordina il 20 agosto scorso e che in poco più di 6 mesi si è trasformata in un movimento globale senza precedenti.

Fridays for Future: l’impegno di Greta

Con determinazione e grinta, Greta è riuscita a coinvolgere i giovani di tutto il mondo che, anche grazie al tam tam sui social, hanno potuto coordinarsi e radunarsi in molte città. Dall’Australia all’Europa, sono migliaia i ragazzi che hanno aderito al suo ‘school strike’, mentre lei è stata invitata a raccontare la sua battaglia al vertice Onu sul clima di Katowice e al World Economic Forum di Davos.

Lo scorso 1 febbraio, in Germania, a manifestare sono stati in 30mila e in Belgio non sono stati da meno. Un messaggio di speranza forte quindi, quello dei giovani, che punta ad abbattere il muro del disinteresse costruito negli anni da generazioni senza scrupoli, intente solo a sfruttare le risorse del pianeta.

Fridays for future: ultima chance per il pianeta

Un venerdì di sciopero quello del Friday for Future, che sembra essere l’ultima occasione per poter fare veramente qualcosa. Secondo i recenti dati sul clima infatti, ‘questa generazione è la prima a risentire del cambiamento climatico e l’ultima a poter fare ancora qualcosa’. 

In attesa di partecipare alla manifestazione internazionale ‘Global Strike For Future‘ del 15 marzo, anche in Italia sono molte le città che hanno organizzato i loro gruppi di ‘sciopero verde’. Tra questi c’è anche il coordinamento romano, i cui membri si ritrovano tutti i venerdì in una piazza della Capitale per manifestare con cartelloni e striscioni.

Per saperne di più Diregiovani ha intervistato Luca Fraschetti di Fridays For Future Roma

 

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