Giovani bolognesi e africani sono 'più uguali che diversi'

Giovani bolognesi e africani sono ‘più uguali che diversi’

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BOLOGNA – Un percorso incentrato su quattro discipline: storia, italiano, scienze e storia dell’arte per capire se le diversità esistono per natura o per cultura. E’ la sintesi del progetto ‘Più uguali che diversi’, organizzato dal liceo Fermi di Bologna in collaborazione con la cooperativa Arca di Noè, il servizio protezione rifugiati dell’ASP Città di Bologna, con il patrocinio del Comune di San Lazzaro di Savena.

Attraverso giochi di ruolo e di gruppo, laboratori e attività nei musei, i giovani scoprono di essere ‘più uguali che diversi’, nelle migrazioni che hanno caratterizzato i popoli attraverso la linea del tempo, nelle strutture macro e microscopiche della realtà che ci circonda. Scopriranno le somiglianze di tutti i popoli dell’umanità nel corso delle fasi preistoriche e nella storia del pianeta terra dal big bang ai giorni nostri, nei miti fondativi del mondo antico e nei racconti sull’origine dell’universo, che siano essi biblici o africani. I ragazzi si cimenteranno anche in un confronto guidato tra le incisioni rupestri e le moderne graphic novel, sperimenteranno in prima persona un laboratorio di pittura e incisione.

La co-progettazione è a cura dei docenti Ivan Montebugnoli, Donato Boschetti e Elisabetta Bonfatti del Fermi e di Sara Arlati, Tamara De Cassan, Rachele Bonvicini per Arca di Noe’. “Un uomo è un uomo in qualsiasi epoca e latitudine”, scrive Antonia Grasselli, nel manifesto del progetto. Più uguali che diversi si inserisce infatti in una serie di percorsi formativi e sperimentazioni didattiche avviate a partire nel 2013.

Un progetto che cresce di anno in anno attraverso collaborazioni sempre nuove. Tra queste l’avvio della collaborazione con il progetto ‘La scuola fa notizia’ promosso dall’agenzia Dire e diregiovani.it. Sul portale dedicato alle redazioni scolastiche è stato infatti creato anche uno spazio dedicato agli studenti che prendono parte all’iniziativa promossa dal liceo Fermi.

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