Era fidanzata e non aveva intenzione di creare tra noi un rapporto…

Da quel giorno ho iniziato a soffrire tremendamente, l’amicizia non poteva soddisfarmi neanche lontanamente…

Salve. Mi scuso in anticipo per la lunghezza del messaggio, ma dato che il problema di cui vi parlo ha contraddistinto gli ultimi 4 anni della mia vita, non poteva essere altrimenti.
Mi chiamo Diego e frequento la 4° liceo. Vi scrivo perchè dopo aver convissuto per molto tempo con un problema apparentemente banale (ma che io solo so quanto mi ha fatto patire) e dopo essermene, o così credevo, liberato, esso si sta ripresentando.
All’età di 12 anni, dopo averne sentito molto parlare ho conosciuto una ragazza (A.), una delle più belle e popolari del paesino in cui vivo. Fisicamente mi ha colpito fin dall’inizio, ma anche dopo averci fatto conoscenza non avrei mai pensato di poter stare con una ragazza del genere. E invece dopo poche settimane lei si dichiara a me, e ci fidanziamo. La “storia” dura non più di un paio di mesi, lei pur avendo solo un anno più di me era di un altro pianeta, mentre io ero ancora poco più di un bambino lei si sentiva e si comportava già come una giovane donna. La separazione non fu troppo problematica, anche perchè continuammo a sentirci via sms, e ogni tanto ci vedevamo nonostante lei avesse un altro fidanzato. Ma un giorno, circa 6 mesi dopo che ci eravamo lasciati, a causa di qualche lavoretto in parrocchia passiamo tutta una giornata insieme, e lì avviene l’inspiegabile. Per la prima volta la vedo sotto un’altra luce, non era più solo bellissima ma aveva anche un carattere splendido, addirittura inizia a piacermi molto di più mentalmente che fisicamente, se in quel momento me l’avessero chiesto sarei stato pronto a sposarla. Ma lei era fidanzata, e non aveva nessuna intenzione di creare tra noi due un rapporto che fosse qualcosa in più di una bella amicizia. E da quel giorno ho iniziato a soffrire tremendamente, l’amicizia non poteva soddisfarmi neanche lontanamente, e il sentimento verso di lei non accennava a diminuire. Dopo circa un anno e mezzo passato in questo modo lei decide unilateralmente di tagliare i ponti, dicendo che sarebbe stato meglio per tutti e due (e aveva pienamente ragione, quell’amicizia non aveva senso di esistere, ma restando senza vederla nè sentirla ho sofferto ancora di più). L’estate scorsa poi, ho conosciuto un’altra ragazza (G.) che per un certo periodo mi è sembrato potesse addirittura sostituirla e ho iniziato a frequentarla, dimenticandomi letteralmente di A.. Finita l’estate, il rapporto con G. è andato a spegnersi, ma mi sono accorto che in ogni caso non pensavo più ad A.. E siamo andati avanti così per più di un anno, dallo scorso settembre fino all’altro ieri, quando in discoteca ho incontrato A. che, tornando dal nulla, ha deciso bene di venire a parlarmi, chiedermi come stavo e dirmi che le mancavo, risvegliando in questo modo tutti quei sentimenti che ho provato per lei. In questi giorni continuo a stare male esattamente come era stato fino al mio incontro con G., sto cercando di resistere alla tentazione di scriverle ma non durerò ancora per molto. Lo spettro di nuovi anni di sofferenza si fa sempre più vicino, e sono veramente preoccupato perchè se è bastato un incontro in discoteca per farmi tornare al punto di partenza, forse non ho davvero mai smesso di amarla. C’è qualcosa che posso fare ora per provare a salvarmi prima che sia troppo tardi? Grazie mille per l’ascolto!

Diego, 16 anni


Caro Diego,
ti ringraziamo per aver condiviso con noi i tuoi sentimenti e le tue emozioni. Capiamo che tu sia preoccupato dalla forte reazione che hai avuto quando hai rivisto A. dopo tanto tempo, ma c’è un fondo di verità quando si dice che “il primo amore non si scorda mai”! Quando una persona è stata molto importante per noi e abbiamo provato sentimenti molto forti e significativi, magari per la prima volta, qualcosa di irripetibile ci può tenere legati a quella persona. Questo non significa che ne saremo innamorati per tutta la vita o che non riusciremo a provare un sentimento così forte e importante per un’altra persona, ma non può essere la stessa cosa perchè tu non sei più lo stesso. Le emozioni che si provano a 12 anni sono diverse da quelle che proviamo quando cresciamo e la persona che ce le ha fatte provare ha in qualche modo il potere di riattivarle. Se provi a guardare a quanto è successo da questo punto di vista la tua reazione potrebbe sembrarti più comprensibile e più gestibile. Devi un po’ accettare che lei per te sarà sempre speciale, ma forse non sarà la donna della tua vita e tu potrai essere felice anche con un’altra persona.
Fatta questa riflessione più ampia, ciò non toglie che, se proprio non riesci a fartene una ragione, potresti parlare con lei e cercare di chiarire cosa intendesse con quel “mi manchi”, che probabilmente ha riaperto in te delle fantasie che sono lei può contenere con una spiegazione.
Se ti fa piacere facci sapere come procedono le cose.
Un caro saluto!

22 Febbraio 2019