Retape. All'Auditorium il dream pop sussurrato di Barberini

Retape. All’Auditorium il dream pop sussurrato di Barberini

Il 4 marzo la cantautrice romana canta i brani dell’album d’esordio e un'anteprima del suo prossimo lavoro. Appuntamento al Teatro Studio Borgna
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Roma – Uno dei grandi temi della musica è il vivere di musica. Barberini è giovane, lavora nella pubblicità e suona canzoni tra il dream pop e il cantautorato. Il 4 marzo suonerà sul palco dell’Auditorium. A darle voce e spazio è Retape Lab, rassegna nata e pensata come vetrina dedicata agli artisti lontani dal circuito mainstream. Il Parco della Musica è per Barberini “un punto di partenza e non un punto d’arrivo”. Un segnale incoraggiante che arriva da un’istituzione come l’Auditorium che si apre a chi – come lei – esce con etichette indipendenti oppure si autoproduce. Merito di uno sguardo attento e di una scena – tutta romana – in pieno fermento e espansione.

Tra atmosfere lo-fi, riverberi e il suo dream-pop in italiano, quasi sussurrato, Barberini sarà accompagnata sul palco da Filippo Dr Panìco (chitarra e voce) e Marco Mirk (batteria, glockenspiel e samples). In scaletta un’anteprima del nuovo disco (che uscirà dopo l’estate) e i brani dell’album d’esordio omonimo uscito lo scorso anno: canzoni che parlano del suo tempo, di cinema, schermi, uomini e tecnologia; ma anche del tempo e dello spazio, di astronavi, superpoteri e realtà parallele. Istantanee di mondi vicini e terreni, a volte lontani o surreali, che convivono in un unico universo fatto di grandi domande e piccole cose. Barbara Bigi è nata e cresciuta nella capitale. Il suo omonimo disco d’esordio, prodotto e arrangiato da Filippo Dr Panìco per Frivola Records, è uscito a marzo 2018.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it