L'app dice che il periodo fertile inizia 3 giorni dopo la fine del ciclo...

L’app dice che il periodo fertile inizia 3 giorni dopo la fine del ciclo…

Salve, vorrei sapere quali sono i giorni fertili della donna?
Io ho un ciclo di 28 giorni e l’applicazione mi dice che il mio periodo fertile inizia 3 giorni dopo la fine del ciclo.
È vero che in quei 3 giorni subito dopo il ciclo non si è fertili oppure no?
Se lo faccio con il preservativo, controllando che non sia rotto c’è probabilità di rimanere incinta anche nel periodo fertile?

Chiara, 18 anni



Cara Chiara,
il ciclo di ogni donna ha delle caratteristiche generalizzabili e delle specificità e può variare in base alle fasi di crescita e ad altri fattori che possono intervenire durante la vita. Considera che la lunghezza (in giorni) della prima fase del ciclo, cioè quella follicolare, può variare da un ciclo all’altro, mentre al contrario, la fase che segue l’ovulazione, cioè quella luteinica, è fissa, cioè la durata in giorni è sempre la stessa per tutti i cicli. In media per la maggior parte delle donne la fase luteinica dura sempre 14 giorni, in alcune può essere più breve, 10 giorni, in altre più lunga, arrivando massimo a 16 giorni.
Il periodo fertile, cioè quello in cui si potrà realizzare più facilmente il concepimento, è solitamente compreso tra la settimana prima dell’ovulazione e la settimana dopo l’ovulazione. Si da questo periodo così ampio perchè anche chi ha un ciclo perfettamente regolare può avere ovulazioni anticipate o ritardate, perchè possono essere delle variazioni fisiologiche del corpo che non devono spaventarci subito. Solitamente il periodo fertile in un ciclo regolare dovrebbe ricadere tra l’11° e il 18° giorno del ciclo.
Oltre a tenere il conto della lunghezza delle proprie mestruazioni, potrebbe essere molto importante ascoltare i segnali che dà il corpo, perché ci sono delle alterazioni che possono far capire se è cominciata la fase ovulatoria. In prossimità di questa fase nelle donne si verificano cambiamenti nella cervice, nel muco prodotto dal collo dell’utero e nella temperatura corporea basale. Generalmente in prossimità dell’ovulazione le perdite di muco vaginale si presentano acquose, filanti e trasparenti, assumono cioè un aspetto simile a quello della “chiara (albume) dell’uovo” e si mantengono tali fino alla fine dell’ovulazione, per diventare poi dense e biancastre subito dopo l’ovulazione. In alcuni casi si manifestano sintomi secondari, tra cui il Mittelschmerz (dolore peritoneale associato all’ovulazione) ed un aumentato senso dell’olfatto. Molte donne sperimentano un accentuato desiderio sessuale nei giorni immediatamente precedenti l’ovulazione. Anche la temperatura corporea basale varia, tende ad aumentare di alcuni decimi di grado (da 3 a 5 decimi di grado) durante l’ovulazione. Questo aumento di temperatura è determinato dal progesterone, un ormone la cui secrezione aumenta notevolmente subito dopo l’ovulazione. Il passaggio da una temperatura bassa ad una più alta indica che la fase ovulatoria è avvenuta.
Per quanto riguarda le applicazioni per il calcolo del periodo fertile, ce ne sono alcune abbastanza affidabili, ma non è consigliabile affidarsi ad esse se si vuole evitare una gravidanza. È quindi consigliabile utilizzare metodi contraccettivi più sicuri. E voi lo fate, nel momento in cui utilizzate 
un contraccettivo di barriera dall’inizio alla fine e non vi sono state rotture o perdite, il rapporto è protetto e non vi sono rischi anche durante il periodo fertile.
Un caro saluto!

 

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