Bussetti: "Nuova maturità ereditata da governo precedente"

Bussetti: “Nuova maturità ereditata da governo precedente”

Il ministro intervistato da Radio Padania
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ROMA – La nuova maturità “l’abbiamo ereditata dal Governo precedente, non l’abbiamo inventata noi“. Marco Bussetti, intervistato da Radio Padania, torna così sul nuovo esame di Stato che dovranno affrontare quest’anno gli studenti. “È un decreto legislativo fatto dal precedente Governo– ha detto ancora il ministro- Ho reso le prove più aderenti al piano di studi. E poi quest’anno per la prima volta abbiamo inserito le simulazioni, che hanno avuto un buon successo“. Il nuovo esame “è frutto della Buona Scuola, viene da lì. Ho tolto l’obbligo della prova Invalsi, che mi sembrava vincolante, e ridimensionato l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro, perché non tutte le scuole hanno potuto svolgere un lavoro altamente qualificante“.

Cellulare in classe: ragazzi possono usarlo solo dietro autorizzazione insegnante

L’utilizzo di strumenti come il cellulare in classe, “per scopi didattici” va bene, ma solo dietro autorizzazione dell’insegnante. È quanto afferma il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. Partendo dal presupposto che “devono rimanere spenti“, il discorso cambia se “per scopi didattici, dietro autorizzazione dell’insegnante. Ci sono molte scuole che hanno regolato l’uso di questi dispositivi“. Quindi, “gli studenti possono portarlo ma non devono usarlo“.

I ragazzi sono al centro del nostro lavoro

I ragazzi “sono al centro del nostro lavoro“. Lo ha ribadito il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che, ai microfoni di Radio Padania, ha spiegato che sono stati stanziati “50 milioni di euro la manutenzione delle palestre e la costruzione di nuove“: l’obiettivo è trasformarli in centri sportivi per attività extracurriculari. E poi “114 milioni sono stati stanziati per 2.267 edifici scolastici. per certificazioni e protezioni“. E ancora “2 milioni di euro per i laboratori in 60 scuole, in zone disagiate“. Questi, ha spiegato ancora Bussetti, “sono solo alcuni degli interventi già fatti– ha detto- I ragazzi sono al centro del nostro lavoro, del nostro sentire la responsabilità del nostro lavoro“. Bussetti ha infine ricordato la firma sul decreto per lo stanziamento di “50 milioni per gli interventi contro la dispersione scolastica, di cui beneficeranno oltre 1.000 scuole”.

 

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