Lo streetwear è elitario? La risposta di Draftin' Mag

Lo streetwear è elitario? La risposta di Draftin’ Mag

Una domanda molto ricorrente, soprattutto da parte dei "non modaioli"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Lo streetwear è elitario? Questa domanda è molto ricorrente, soprattutto da parte di chi non assapora il mondo della moda e non riesce a concepire come una maglia di Off-White, per esempio, costi 275 euro. Ma facciamo qualche passo indietro…

Lo streetwear “nasce” negli Stati Uniti degli Anni 80, imponendosi come un vero e proprio stile di vita, grazie alle sue origini legate a background differenti. Dall’hip-hop allo skateboarding (ambito nel quale si è espresso maggiormente), dal punk al rock al surf ecc.. Proprio da questi ambiti sono nati alcuni marchi che sono diventati veri e propri status symbol del mondo streetwear, basti pensare a Stussy, Supreme, Palace o VansQuesta tendenza non fu spinta solamente da grandi brand come Nike, Adidas, Fila, Puma e Kappa, ma anche dalla prepotente ascesa dei marchi di streetwear hot couture come Aimé Leon Dore e Vetements, Gosha Rubchinskiy o Wood Wood di Karl-Oskar Olsen, giusto per citarne alcuni.

Dopo aver tracciato il profilo storico di questo stile ultimamente molto discusso soprattutto da chi è ancora affezionato a uno stile più classico e ordinato, bisogna innanzitutto dire che la sua natura è sempre stata quella elitaria, termine inteso non a livello economico, ma dal punto di vista di chi poteva indossarlo. 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it