A Roma un laboratorio per capire l'Europa

A Roma un laboratorio per capire l’Europa

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ROMA – C’è un’età per avvicinarsi ai temi della cittadinanza europea? Non per i docenti dell’istituto comprensivo ‘Sinopoli’ di Roma, in cui oggi è stato presentato il progetto ‘Laboratorio Europa’, un percorso di avvicinamento ai temi dell’Unione dedicato ai giovani studenti della scuola secondaria di primo grado e promosso dal municipio 2 di Roma Capitale.

“Ci è sembrato giusto sviluppare questo progetto perché i ragazzi di questa generazione vengano educati il più possibile ai temi dell’Europa, che oggi si sente un po’ lontana- ha detto la preside dell’istituto Marina Esterini- Non posso pensare che il mondo che ci circonda possa fare passi indietro rispetto alle conquiste del ‘900: educare all’Europa e alla cittadinanza e’ fondamentale”.

È per questo che, alle porte delle elezioni, si è sviluppato un percorso che, attraverso il gioco, accompagna i ragazzi ai valori di giustizia ed equità promossi dall’unione europea. Tre gli incontri in programma, ognuno dedicato ad una diversa fascia d’età. Per i ragazzi delle prime e delle seconde si utilizzerà il linguaggio del teatro dei burattini per spiegare i temi della cittadinanza europea. Due ore di lezione-spettacolo animate dal burattinaio Mauro Sarzi.

I ragazzi delle terze, invece, saranno protagonisti di un gioco di ruolo sui vari organismi istituzionali europei, per capire qual e’ l’iter di una legge. Tutto si concluderà in un evento unico che raggrupperà tutti gli studenti ma anche i cittadini del territorio. “I ragazzi sono ancora piccoli ma e’ bene che si facciano subito una loro idea su questi temi- ha commentato la professoressa Paola Spinelli- l’attenzione per le competenze di cittadinanza è forte, soprattutto oggi, a causa del problema e del terrorismo internazionale”.

La presentazione del progetto ‘Laboratorio Europa’ è stata accompagnata oggi da una conferenza sullo stato dell’Unione alla quale hanno partecipato anche Simone Cuozzo, docente collaboratore dell’Istituto di studi federalisti Altiero Spinelli che curerà i laboratori, e Mario Leone, vice direttore dell’Istituto Spinelli. “La mia generazione ha costruito l’Europa, quella presente deve cambiarla”, ha detto in apertura Raimondo Cagiano de Azevedo, presidente del Centro Italiano di Formazione Europea ed ex presidente della facoltà di Economia della Sapienza, che ha parlato delle imminenti elezioni e dell’appello all’Europa lanciato dal Presidente francese Macron.

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Lazio per promuovere le politiche europee e sviluppato con il contributo dell’istituto Spinelli, che porta avanti le idee del politico italiano che assieme ad Ernesto Rossi scrisse il documento base del federalismo europeo: il Manifesto di Ventotene.

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