Meno cento giorni alla maturità: prima la festa poi lo studio

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ROMA – “Si festeggia, ma con un po’ di paura di sottofondo”, dicono gli studenti all’uscita di scuola. Per i maturandi, infatti, oggi scattano i cento giorni che li separano dal temuto esame di maturità. Un’occasione da festeggiare insieme senza pensare all’incombere della prova. Case di amici, ville al mare o feste serali: tutto è valido, purché ci si diverta. Ma se la mancanza di denaro frena i sogni dei giovani, la soluzione è sempre quella della colletta.

Mani in pasta e dolci al forno, quindi: per racimolare qualche soldo i maturandi si trasformano in pasticceri per vendere le loro prelibatezze durante l’intervallo. “Abbiamo portato ciambelloni e torte nelle classi- racconta un ragazzo- perché così anche i più piccoli vengono coinvolti”. E con la cassa comune piena, si può finalmente partire. Per dove, non si sa. Ma i giovani studenti romani sono troppo presi dai ritmi scolastici per potersi dedicare alla ricerca di una location adatta. Così si pensa al prossimo fine settimana, o quello ancora successivo.

“Non sappiamo ancora dove, ma l’importante è stare insieme”, dice Vincenzo, studente del liceo Righi di Roma. In Salento, invece, non hanno rimandato le celebrazioni: la classe di Paolo, di Brindisi, si è trasferita in una villa al mare dove oggi e domani i ragazzi penseranno solo ad aperitivi, balli e canti. Sul registro di classe ci sarà scritto: ‘la classe è assente per i cento giorni’; infondo la maturità non è ancora così vicina.

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