Altro che Marte! Scopri gli 8 posti più strani del nostro pianeta

Altro che Marte! Scopri gli 8 posti più strani del nostro pianeta

Mai sottovalutare la stravaganza della Terra
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Mai sottovalutare la stravaganza della Terra. Non serve sognare Marte per scoprire posti sul nostro pianeta così incredibili da sembrare di un altro mondo.
Quali?
Noi ve ne mostriamo 8.

La porta dell’inferno – Turkmenistan

Photo by Ybrayym Esenov on Unsplash

Un incidente nel 1971 ha aperto la “porta dell’inferno”.  Il Darvaza gas crater è una voragine nata da una fallimentare ricerca di petrolio. La perforazione causò il crollo del terreno, dando una via di fuga al gas naturale sottostante.
Per evitare disastri ambientali, il gas fuoriuscito è stato incendiato e da allora non ha mai smesso di bruciare.

Lago Natron – Tanzania

Una distesa d’acqua nel nord della Tanzania. Conosciuto anche come il “lago della morte”, il Lago Natron per alcuni è la trasposizione terrena dello Stige.
La sua caratteristica “infernale” è quella di trasformare gli animali che vi si immergono in statue di pietra. La causa è la grande quantità di natron, un composto naturale utilizzato in passato per l’imbalsamazione.

Eternal Flame Falls – New York (Stato)

L’Eternal Flame Falls è una piccola cascata situata nella Shale Creek Preserve, una sezione di Chestnut Ridge Park nello stato di New York. La sua particolarità è il fuoco. Una piccola grotta alla base della cascata, infatti, emette gas naturale che incendiato produce una piccola fiamma. Visibile quasi tutto l’anno, il fuoco ogni tanto si spegne e occasionalmente deve essere riacceso.

Foresta storta – Polonia

In un piccolo angolo della Polonia occidentale, nei pressi della città di Gryfino, si trova uno dei più grandi misteri della botanica. E’ la Foresta Storta, un luogo incantato dove gli alberi hanno la strana caratteristica di essere tutti curvi nello stesso verso. Non esiste una spiegazione scientifica definitiva. L’ipotesi più probabile è che le curve siano di origine antropica.
Gli alberi sarebbero stati piantati e “manipolati” per essere utilizzati come materiale da costruzione, per esempio per i mobili o, più probabilmente, navi. L’invasione della Polonia durante la Seconda guerra mondiale avrebbe probabilmente interrotto questa attività, impedendo ai contadini di finire il lavoro, lasciando così questa peculiare foresta che vediamo ancora oggi.

Cascate di sangue – Antartide

Uno spettacolo naturale, meraviglioso e allo stesso tempo inquietante, quello apparso agli occhi del geologo Griffit Taylor nel lontano 1911 in Antartide. Le cascate di sangue sono il risultato di una riserva idrica di acqua salmastra, intrappolata, milioni di anni fa, a quasi 400 metri di profondità. L’acqua sgorga nel lago di Bonney attraverso cunicoli sotterranei scavati nella roccia e nel ghiaccio. Le alti dosi di ferro, poi, si ossidano a contatto con l’aria donando al liquido quel particolare colore rossastro.

Rodano e Arve – Ginevra

Photo by Jeffrey Blum on Unsplash

Dove l’Arve e il Rodano si incontrano nasce uno spettacolo della natura. Le acque dei due fiumi svizzeri, di colore diverso, confluiscono a Ginevra, e regalano un incredibile evento naturale. Il colore del Rodano è blu, quello dell’Arve è marrone. Nonostante la loro confluenza, i fiumi non si mescolano mai completamente a causa della differenza di densità.

Great Blue Hole – Belize

Patrimonio mondiale dell’Unesco, il  Great Blu Hole del Belize è una gigantesca voragine marina di 318 m di diametro e 124 m di profondità. Si è formata durante diversi episodi di glaciazione quaternaria, quando i livelli del mare erano molto più bassi. Nel corso del tempo, il deflusso glaciale ha cominciato a sciogliere il terreno calcareo, formando scogliere con grosse caverne. I “tetti” di queste caverne sono crollati, lasciando voragini profonde al loro posto.
Quando i livelli del mare iniziarono a salire, le grotte vennero sommerse dall’acqua, trasformandole nelle voragini blu che possiamo ammirare oggi.
Meta ambita dai subacquei, i blue hole sono sparsi nei mari di tutto il mondo, ma il più popolare è quello del Belize.

Mendenhall Ice Caves – Alaska

Photo by Jonatan Pie on Unsplash

Potrebbe volerci davvero poco tempo prima che l’Alaska perda uno dei suoi tesori naturali. Le grotte di ghiaccio di Mendenhall sono situate all’interno di un ghiacciaio, a pochi chilometri di distanza dalla capitale Juneau. Tuttavia, questo ghiacciaio si sta ritirando sempre più velocemente a causa del surriscaldamento climatico. Basti pensare che in circa 60 anni è diminuito di oltre 3 km. Proprio a causa di questo inesorabile scioglimento, il ghiacciaio muta e si evolve, regalando incredibili paesaggi diversi mentre va incontro al suo triste epilogo.

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