I giovani e le malattie sessualmente trasmesse: quanto ne sanno?

I giovani e le malattie sessualmente trasmesse: quanto ne sanno?

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ROMA – Ogni anno, nel mondo, si registrano 340 milioni di nuovi casi di infezioni sessualmente trasmesse (Ist). Le forme più conosciute sono l’infezione da Chlamydia, Gonorrhoea, dovuta al batterio Treponema pallidum (sifilide) e le forme virali come quella dovuta all’Herpes virus di tipo II (Herpes genitale), l’infezione da Human Papilloma virus (Hpv), quella da Hepatitis B virus (Hbv) e da Human immunodeficiency virus più conosciuta come Hiv. Nomi difficili e che fanno paura. Ma quello che più incute terrore e su cui ci si sofferma molto poco è che sono proprio i giovani ad essere colpiti da queste malattie sessualmente trasmissibili visto anche che la precocità dei primi rapporti sessuali.

Insomma cosa sanno i ragazzi di infezioni e malattie sessualmente trasmesse? Come ci si dovrebbe proteggere e a quali test sottoporre per controllare il proprio stato di salute e preservare la fertilità? Sì, perché molte di queste infezioni, anche se non tutti lo sanno, hanno delle ricadute pesanti sulla riproduttività di ragazzi e ragazze. E se non sono prese in tempo creano danni irreparabili.

Considerando poi che l’Italia ha il tasso di natalità più basso rispetto agli altri paesi europei bisogna accendere quanto più possibile le luci su questo tema ma anche sulle numerose attività espletate dalle Asl e dai consultori del territorio. Bisogna fare molto quindi in termini di prevenzione e comunicazione per fornire ai ragazzi gli strumenti che consentano loro di approcciare al sesso con maggiore consapevolezza e sicurezza.

Per capire come stanno davvero le cose, l’agenzia Dire ha rivolto delle domande ai ragazzi che partecipano al progetto ‘La scuola fa notizia’ targato Dire Giovani. Quello che è emerso è che non vanno oltre l’enunciazione di un mero elenco delle infezioni che si possono contrarre senza però conoscere i danni alla salute e alla fertilità. Ma l’approfondimento sul tema ha messo però in luce anche le attività messe in campo dai dirigenti e medici che afferiscono alla Asl Roma 1.

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