Nesli "tende la mano" ai suoi fan con il disco "Vengo in pace". L'intervista

Nesli “tende la mano” ai suoi fan con il disco “Vengo in pace”. L’intervista

Il cantautore ai microfoni di diregiovani.it
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ROMA – La fine dell’inquietudine, la ricerca della serenità e l’arrivo di una nuova fase della sua vita. Nesli chiude al passato con ‘Vengo in pace’, il nuovo disco disponibile da oggi. Decimo della sua carriera, terzo di una trilogia iniziata nel 2015 con l’album ‘Andrà tutto bene’ e proseguita l’anno dopo con ‘Kill Karma’.

Come ha raccontato ai microfoni di diregiovani.it, ‘Vengo in pace’ è quasi una dichiarazione d’intenti in un periodo di vera e propria ‘guerra’, soprattutto virtuale. Con il nuovo lavoro, Nesli vuole combattere la violenza verbale cresciuta esponenzialmente sui social.

Il titolo è, però, anche espressione del momento di pace, appunto, che il cantautore sta vivendo a livello personale e lavorativo. “Sono sereno anche rispetto a ‘Kill Karma’”, ha ammesso. “Il concept di quell’album era ‘uccidi te stesso’. Questo è una rinascita”, ha spiegato.

Al secolo Francesco Tarducci, il cantautore torna, così, con un messaggio positivo e propone un disco fatto senza pressioni.

Undici i brani in tracklist, anticipati dai singoli ‘Viva la vita’, ‘Immagini’, ‘Maldito’, Vengo in pace’ e ‘Le cose belle’.

“Vengo in pace” arriva da una lunga gestazione durata quasi tre anni, come ha raccontato Nesli: “Questo disco l’abbiamo fatto in due anni e mezzo, in momenti differenti ed entrando in studio quando ci andava. Le canzoni sono nate a gruppi di due o tre. Non è stato facile ma abbiamo fatto quello che dovevamo fare, dando vita ai brani in maniera autentica”.

L’artista ha presentato in anteprima i nuovi pezzi a Roma. Ieri sera a Largo Venue un live esclusivo a cui segue una lunga lista di firmacopie e poi di live.

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