Si chiama "Oceano" la nuova canzone di Gionata

Si chiama “Oceano” la nuova canzone di Gionata

Dopo "Frigorifero" è fuori il secondo singolo del lucchese fuori sede a Milano. Brani di amori, litigi, serate e malinconia con un tocco di disincanto
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Roma – Ha suonato forte lo scorso febbraio “Frigorifero”, primo singolo di Gionata, cantautore lucchese trapiantato a Milano che in autunno presenterà il suo disco d’esordio per Phonarchia Dischi. Dopo l’esordio pop dedicato all’elettrodomestico attorno a cui tante storie di vite quotidiana ruotano, è uscito il nuovo brano “Oceano”. Una distesa di speranze e dubbi esistenziali che si intrecciano a una melodia classica e nostalgica che richiama la discesa cromatica dei Beatles, a cui Gionata rende indirettamente omaggio. Di fronte all’oceano ci si può sentire piccoli, spaesati, curiosi o coraggiosi: sta a noi decidere quando e come levare l’ancora per navigare tra le onde della vita.

«È stata l’ultima canzone che ho scritto, appena tre giorni prima di entrare in studio – dice Gionata. A volerla nell’album è stato il pubblico durante un live: dopo averla suonata il feedback è stato così positivo da convincermi a inserirla. Testo e musica sono nati spontaneamente. Oceano per me è una metafora della vita, è l’insieme di stimoli che ogni giorno dobbiamo affrontare e al tempo stesso l’insieme di cose, persone e situazioni che siamo portati a conoscere. Scrivo da sempre per immagini, un pò forse influenzato anche dal fatto che mio padre sia un pittore: sono portato a pensare una canzone come un quadro da interpretare».

Il nuovo singolo del giovane cantautore lucchese vuole essere un dipinto, un brano da vedere e da ascoltare per immagini, liberamente interpretabili e in cui riconoscersi. Tutti siamo stati bambini, tutti diventiamo adulti: ogni giorno è un fare i conti con la voglia di preservare una certa autenticità, con la realtà che ci porta ad affrontare i numerosi input che la società e la vita ci mettono davanti. Un brano sognante e d’istinto che prende spunto, come sempre, da vicende autobiografiche ma che stavolta viene influenzato anche dalla quotidianità più semplice di Gionata, come le serie tv e i videogiochi.
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