Catania, storia e cultura nel corto realizzato dagli alunni

Catania, storia e cultura nel corto realizzato dagli alunni

Il progetto del circolo didattico 'Fava' di Mascalucia
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CATANIA – Si chiama ‘L’anima vola’ ed è un cortometraggio realizzato dagli alunni di IV A del circolo didattico ‘G. Fava’ di Mascalucia, in provincia di Catania. Presentato ieri pomeriggio nei locali della scuola, il video vede come protagonisti assoluti i bambini ed i luoghi storici del comune siciliano. Tra i presenti all’incontro, gli alunni, i docenti, il sindaco di Mascalucia Vincenzo Magra, l’autrice di libri di storia locale Mirella Sapienza.

“La realizzazione del corto- ha spiegato la dirigente scolastica Maria Gabriella Capodicasa- rientra nell’ambito del progetto Pon sui beni culturali e artistici del territorio, mirato alla formazione culturale dei piccoli partecipanti e all’acquisizione del senso di appartenenza alla propria comunità, dal punto di vista storico, architettonico e paesaggistico”.

Gli alunni sono stati seguiti e guidati dal professore Daniele Consoli e dalla maestra Smirni. Consoli ha ideato il canovaccio, ha girato le riprese, si è occupato del montaggio e della musica: “Con i bambini abbiamo lavorato alla stesura del testo- ha spiegato- sviluppando la sceneggiatura. La maggior parte delle battute sono state improvvisate”.

In 16 minuti, la trama attraversa 100 anni di storia, in cui due bambini all’inizio del secolo scorso, non trovando più la via di casa, compiono un viaggio nel tempo, attraverso i luoghi simbolo del loro paese. Un espediente per entrare in contatto con gli edifici di culto della cittadina, con il santuario di Mompilieri ed i resti della chiesa del XIII secolo, che durante l’eruzione dell’Etna del 1669 furono ricoperti da più di 10 metri di lava.

“I ragazzi sono rimasti affascinati nell’entrare in contatto con i beni artistici del territorio- ha raccontato Mirella Sapienza che ha guidato la scolaresca in visita ai monumenti di Mascalucia- la conoscenza è una condizione imprescindibile per amare e rispettare i luoghi in cui si vive”. Il progetto pon ha, inoltre, incluso plastici, cartelloni, disegni e racconti in cui gli alunni della scuola hanno rappresentato la loro città: “Ho avuto modo di vedere anche gli elaborati- ha detto il sindaco Magra- e in ognuno di quei lavori c’è un simbolo presente sul territorio per cui, i bambini sono ben consci di quelli che sono i luoghi importanti che ruotano intorno alla nostra comunità”.

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