Milano, lezione di spesa per gli studenti dell'ic 'Casa del Sole'

Milano, lezione di spesa per gli studenti dell’ic ‘Casa del Sole’

Un progetto per risolvere il problema dell'obesità infantile
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ROMA – Lezioni di spesa per i bambini dell’istituto comprensivo ‘Casa del Sole’ di Milano, che questa settimana hanno lasciato i banchi di scuola per riversarsi tra gli scaffali dei supermercati. Due giorni di didattica alternativa che rientrano nel progetto ‘ViviSmart’, volto a sensibilizzare bambini e famiglie sull’importanza di una corretta alimentazione. Divisi in quattro squadre, i bambini dovranno scegliere i piatti più equilibrati in base ai vari stili di vita che verranno presentati. Un vero e proprio test che anche molti adulti farebbero fatica a superare.

“I bambini di oggi sono ricchi di stimoli e le lezioni teoriche non bastano più, per questo abbiamo deciso di portare i bambini direttamente al supermercato, dove possono toccare con mano quanto hanno imparato- ha detto Carlo Alberto Pratesi, docente dell’Università Roma 3 e portavoce del progetto- Se un bambino impara a fare la spesa, scegliendo i prodotti giusti per un pasto equilibrato, anche il resto della famiglia ne beneficerà, per un impatto su tutta la comunità”.

In Italia l’obesità infantile è triplicata negli ultimi trent’anni, e il nostro Paese e’ ai primi posti in Europa per numero di bambini obesi. Solo in Lombardia, i bambini in sovrappeso sono il 19,3% e gli obesi il 5,6%,; un dato che colloca la regione in una posizione migliore rispetto alla media dei bambini obesi in Italia (9,3%) ma purtroppo in linea per quanto riguarda quelli sovrappeso (21,3%).

È per arrestare questo fenomeno che Barilla, Coop e Danone, insieme alle rispettive fondazioni, si sono unite per sviluppare progetti educativi a partire dai più piccoli. Secondo gli ultimi dati Unicef, ben un milione tra bambini e adolescenti è obeso, e questo dato colloca l’Italia al secondo posto a livello mondiale per la diffusione dell’obesità infantile tra i maschi (21%) e quarta per l’incidenza tra le bambine (14%).

Un problema anche economicamente rilevante, se si pensa che questi numeri costano al sistema sanitario 4,5 miliardi di euro ogni anno. Da qui, l’importanza di parlare con un linguaggio concreto e progetti a portata di bambini e famiglie, per promuovere una dieta mediterranea e uno stile di vita più orientato al movimento.

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