David di Donatello, il premio dei giovani va a 'Sulla Mia Pelle'

David di Donatello, il premio dei giovani va a ‘Sulla Mia Pelle’

Tutti i vincitori
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Gli ‘ultimi’ trionfano nella notte del cinema italiano. Ad aggiudicarsi i premi più ambiti della 64esima edizione dei David di Donatello, condotta da Carlo Conti, sono stati Dogman di Matteo Garrone e Sulla mia pelle di Alessio Cremonini. Pellicole, seppur molto differenti tra di loro, che mostrano la sofferenza dei protagonisti e una vita limiti della società e della legalità.

David di Donatello, il trionfo di Dogman 

Il film sulla solitudine dei più deboli, liberamente ispirato all’episodio di cronaca nera del ‘canaro della Magliana’, ha portato a casa 9 riconoscimenti, tra cui miglior film, migliore regia e migliore fotografia. Niente statuetta invece per il protagonista di Dogman, Marcello Fonte, che dopo il Festival di Cannes e l’European Film Award, perde in casa, “proprio l’unica volta che c’è sua madre” tra il pubblico, lo prende in giro sul palco Garrone.

BORGHI MIGLIORE ATTORE: “DEDICO IL PREMIO A STEFANO CUCCHI”

Il miglior attore è infatti Alessandro Borghi, per l’ottima prova attoriale in Sulla mia pelle, in cui dà anima e corpo a Stefano Cucchi, il geometra romano arrestato per spaccio e morto qualche giorno dopo in carcere. E proprio a lui l’attore, emozionato, ha voluto dedicare l’ambita statuetta:

Grazie alla famiglia Cucchi per essersi fidata di me. Grazie alle persone che accompagnano la mia vita, perché questo film è stato molto complicato e loro ne hanno pagato le conseguenze. Voglio dedicarlo a Stefano Cucchi. Lo dedico agli esseri umani e all’importanza di essere considerati tali a prescindere da tutto“, ha dichiarato.

A consegnare il premio è stata la bellissima (e altissima, come le fa notare Carlo Conti) Uma Thurman, che in un abito nero e scintillante, ha ricordato come proprio a Roma ha iniziato la sua carriera d’attrice: “Ho cominciato qui, a Cinecittà, venendo a lavorare con Terry Gilliam per un film che aveva un grossissimo problema di budget“. 

SULLA MIA PELLE PREMIATO DAI GIOVANI

Il  film di Alessio Cremonini si è aggiudicato anche il David Giovani, votato da 3.000 ragazzi.

DAVID ALLA CARRIERA PER TIM BURTON: “MI SENTO ITALIANO”

Altra star internazionale protagonista della kermesse è stato Tim Butorn, che ha ricevuto il David alla Carriera ed ha presentato il suo nuovo film Dumbo, in uscita il 28 marzo nelle sale italiane. “E’ un onore essere qui” – ha esordito il ‘regista dark’ da dietro le lenti azzurre dei suoi occhiali, mentre il pubblico gli dedicava una standing ovation- Vorrei che la gente fosse cosi carina anche nel mio Paese“. Quindi Burton ha ricordato:Io sono cresciuto con Fellini, Dario Argento, ho lavorato con Ferretti. Non sono italiano ma è come se avessi una famiglia italiana“. E “italiano speciale” lo ha definito anche Roberto Benigni, che, insolitamente pacato e con un nuovo look (barba incolta), ha premiato il regista americano.

MIGLIORI ATTRICI

Il riconoscimento per la migliore attrice protagonista e’ andato a un’incredula Elena Sofia Ricci, per il ruolo di Veronica Lario, nel film di Paolo Sorrentino Loro.

Non me lo aspettavo. Ho la salivazione azzerata. Un grazie a mio marito che mi ha tanto sostenuta. A Toni Servillo che è stato un compagno di lavoro meraviglioso e soprattutto a chi è riuscito a trasformarmi in un’altra, grazie Paolo Sorrentino“, ha dichiarato.

La miglior attrice non protagonista è stata invece Marina Confalone per ‘Il vizio della speranza’, che, anche lei sorpresa ed emozionata, è salita sul palco trattenendo a stento le lacrime, e ha dichiarato: “Dedico il premio alla Campania e ai napoletani che hanno buona volontà, e tra questi c’è il mio compagno Gigi, che ha molta buona volontà con me”.

IL DAVID DELLO SPETTATORE

Il David dello Spettatore, riconoscimento inserito da quest’anno nella kermesse, con più di un milione di presenze in sala, è andato a A casa tutti bene di Gabriele Muccino. Il regista ha voluto con lui sul palco gran parte del cast, che insieme, come nel film, si è lanciato in
un’esibizione canora corale.

Questo è davvero un premio importante perché se noi siamo qui e’ per fare vedere i film agli spettatori, senza di loro noi non esisteremmo. Siamo ancora frastornati, io vengo da un lungo periodo all’estero, pensavo di aver perso il contatto con questo Paese. Quando ho deciso di fare un film non rassicurante, sulla famiglia, in Italia, ho avuto paura. Quando il pubblico ha visto il film e l’ha amato ho capito che il mio posto era ancora qui. Sono felicissimo per questo premio“, ha dichiarato Muccino.

I DAVID SPECIALI

Un riconoscimento speciale è stato assegnato al Maestro dell’horror Dario Argento e alla scenografa premio Oscar Francesca Lo Schiavo. “Le mie paure sono quelle che hanno tutti, ne ho anche qualcuna più segreta ma non si possono raccontare. Sono le paure della parte oscura, che il tuo vaso di Pandora si possa rompere e che queste paure ti invadano e ti distruggano… come nei miei film“, ha dichiarato Argento, interrogato da Carlo Conti su cosa lo spaventi di più nella vita. Il regista ha quindi ringraziato Piera Detassis per il riconoscimento, “il primo David che ho ricevuto“.

ALFONSO CUARON OSPITE A SORPRESA

Inaspettatamente e all’ultimo momento ha preso parte alla kermesse anche il regista premio Oscar Alfonso Cuaron, che ha ritirato il premio per il miglior film straniero dichiarando in italiano:

E’ un grande onore essere qui stasera, ringrazio di cuore i giurati. Il cinema italiano è stata una guida illuminante nella mia formazione. Ringrazio Gianluca Farinelli, la Cineteca di Bologna e Andrea Occhipinti per il grande supporto: il film è stato nelle sale italiane per oltre quattro mesi e questo è straordinario. Que viva Italia, que viva Mexico, que viva el cine“, ha concluso.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it