Petrucci: "Basket in classe dai 5 anni, con Miur grande lavoro"

Petrucci: “Basket in classe dai 5 anni, con Miur grande lavoro”

L'intervista al presidente federale
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ROMA – “Il basket è uno sport che aiuta il fisico, il cervello e sarete ancora più intelligenti”. È lo slogan di Gianni Petrucci, presidente della federazione italiana pallacanestro, rivolto ai giovani per invogliarli a praticare questa disciplina. È uno dei quattro sport più seguiti in Italia, insieme all’atletica leggera, al calcio, la pallavolo e il nuoto. Riesce a coinvolgere circa 10 milioni di persone, tra appassionati, tifosi e tesserati.

“Recentemente abbiamo incrementato gli investimenti sull’attività scolastica e giovanile, e sono stati sviluppati dei programmi specifici per i bambini a partire dai 5 anni di età- ha dichiarato Petrucci- e l’aspetto più affascinante riguarda il progetto ‘Jr Nba’ sviluppato in sinergia con la principale lega professionistica di pallacanestro degli Stati Uniti d’America.

Coinvolge ragazzi e ragazze, tra i 14 e i 18 anni, con campionati che si disputano in otto città (Ancona, Bari, Firenze, Genova, Milano, Roma, Trieste e Venezia)”. “Per i più piccoli- spiega il presidente- c’è ‘EasyBasket in classe’, che è una geniale innovazione, un’attività ricreativa all’interno delle scuole, giunta alla seconda edizione”.

Ci sono anche i campionati studenteschi, portati avanti con un grande sforzo del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con le finali del ‘Basket 3×3’ che si svolgeranno a Treviso dal 27 al 30 maggio. “Non posso dimenticare- ha proseguito Petrucci- che l’attuale ministro Marco Bussetti è un allenatore di basket e allenava la seconda squadra di Varese. È sempre vicino al nostro mondo e sta portando avanti grandi iniziative per le attività nella scuola”.

Il presidente federale esamina anche il campionato della massima serie, rammaricandosi per il fatto che, a differenza del calcio, al basket mancano le grandi città. “Manca Roma in serie A1, e mancano i successi con 10mila spettatori a partita, mancano le sfide con Milano. Quando Roma vinse lo scudetto (stagione 1982/83)- conclude Petrucci- per strada e sui giornali si parlava solo di basket”. 

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