Futura Genova, i giovani protagonisti dell’innovazione

Prima tappa del tour con centinaia di studenti da tutta Italia al teatro Carlo Felice
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GENOVA – Futura ha portato metaforicamente e fisicamente la scuola al centro di Genova, una città che in questi mesi difficili dopo il crollo del Ponte Morandi si è distinta per forza, coraggio, determinazione. Questa prima tappa è stata un successo: tre giorni di grandi eventi, laboratori, approfondimenti che hanno visto coinvolti migliaia di studenti, docenti, dirigenti scolastici, famiglie e cittadini. Questa manifestazione rappresenta un momento di confronto su come innovare la scuola guardando sempre alle attitudini e alle potenzialità dei ragazzi, affinché ciascuno possa trovare il modo più adatto per dispiegarle e attualizzarle. La tecnologia deve essere alleata della didattica, non va demonizzata. Futura ci mostra che il nostro sistema di istruzione è all’altezza della sfida”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, che è intervenuto oggi pomeriggio nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa alla Cerimonia conclusiva di “Futura”, l’evento itinerante organizzato dal MIUR per raccontare sui territori la scuola digitale.

Oltre 12.000 le persone che hanno partecipato alla tre giorni genovese, circa 6.500 i cittadini che hanno avuto modo di entrare in contatto con le buone pratiche digitali degli istituti scolastici italiani, votando le migliori. Sono stati 6.400 i metri quadrati dedicati all’iniziativa. Circa 113 i workshop di formazione e aggiornamento con esperti italiani e internazionali destinati a 3.500 docenti, a dirigenti scolastici e al personale amministrativo. Oltre 110, invece, i laboratori per circa 4.000 studenti della Scuola dell’infanzia e del Primo ciclo. Mentre sono stati 800 i ragazzi del Secondo ciclo coinvolti nelle gare e nelle competizioni dedicate all’innovazione.

Un’edizione completamente rinnovata, quella di quest’anno: al centro di “Futura Genova” sono state le connessioni tra il digitale e discipline e temi molto diversi tra loro, come sport, arte, musica, cibo. Le piazze e i palazzi del capoluogo ligure hanno ospitato la prima competizione calcistica e digitale della scuola italiana, sono stati teatro di esibizioni musicali attraverso tavoli interattivi o di performance di Street Art digitale su muri di sensori.

Nel corso dell’appuntamento conclusivo, inoltre, sono stati premiati, alla presenza del Ministro Marco Bussetti e del Senatore Renzo Piano, i vincitori del Premio Scuola Digitale, che ha visto gli studenti italiani sfidarsi nei mesi scorsi a colpi di “prototipi”. Ma anche quelli della gara di idee sul tema della social innovation, e del Womest, la competizione per le studentesse sulle cosiddette discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

E proprio a proposito di STEM, il Ministro Bussetti ha annunciato di aver firmato nei giorni scorsi “un decreto che consente di investire 50 milioni di euro per la creazione di nuovi laboratori per le discipline STEM all’avanguardia, di ambienti didattici innovativi e nuove biblioteche. A breve provvederemo inoltre a stanziare ulteriori importanti finanziamenti per oltre 50 milioni”.

Il viaggio di “Futura” proseguirà nei prossimi mesi. Dopo Genova sarà la volta di Trieste. Seguiranno Ravenna, Marsala, Brescia, Sulmona, Assisi, Latina, Lucca, Matera.

 

IL RACCONTO DELL’INAUGURAZIONE

“Il mondo si rialza col sorriso di un bambino”, ha cantato Fabrizio Moro questa mattina al teatro Carlo Felice di Genova per l’apertura di ‘Futura’, l’evento organizzato dal Miur nell’ambito del piano nazionale scuola digitale. Un giornata iniziata con la compagnia di ballerine e ballerini che ha composto il ponte Morandi con un filo di luci; e centinaia di studenti da tutta Italia per testimoniare e raccontare il proprio impegno per il futuro, con il sorriso sulle labbra. Così è cominciata la nuova tappa del tour ‘Futura’, l’evento itinerante per raccontare, promuovere e sperimentare sui territori la scuola digitale.

Protagoniste di questa edizione completamente rinnovata di ‘Futura’ saranno le connessioni tra il digitale e diverse discipline come sport, arte, musica, cibo. 5.000 studenti, 4.000 docenti e 1.500 istituti scolastici. Per tre giorni, fino al 6 aprile, oltre 8.000 persone saranno coinvolte in attività, dibattiti, gare di idee per contribuire al percorso di innovazione in atto negli istituti scolastici italiani. A chiudere la manifestazione il ministro Marco Bussetti, che sabato sarà presente nel capoluogo ligure.

Sono un po’ emozionato. Quel ponte di luci costruito dalle ballerine e’ la migliore testimonianza di quanto questa città è questa regione abbiamo voglia di futuro. Noi come istituzioni dobbiamo fare tutto il possibile per costruire il futuro ma il futuro è nelle vostre mani“, ha detto il presidente della regione Liguria Giovanni Toti.

Maurizio Roi, sovrintendente del teatro Carlo Felice che ha ospitato l’apertura di Futura, questa mattina ha salutato le centinaia di studenti in sala sollecitandoli a riflettere sull’importanza di conoscere e capire sempre nuovi linguaggi perché “questo vi rende persone libere e del futuro“. Così come liberi rende, secondo Fabrizio Moro “individuare un sogno verso cui camminare“.

Ilaria Cavo, assessora all’Istruzione della regione Liguria ha richiamato l’importanza della scuola come luogo di ripartenza nelle emergenze, grazie anche alle tecnologie: “Grazie a tutti. Grazie al Miur che ha voluto partire da Genova. Grazie ai ragazzi. Grazie per quel ponte di luci e tecnologia che avete costruito. Il Miur ci è stato molto vicino. Siamo riusciti a portare a scuola 3.000 ragazzi in quella emergenza– ha proseguito- siamo ripartiti dalla scuola grazie alla vicinanza di tutti. E questo è un grande segnale. Come abbiamo fatto anche a Portofino e Santa Margherita ligure, dove grazie al digitale siamo riusciti a far connettere gli studenti isolati con le proprie classi, continueremo ad investire nel digitale– ha concluso- perché ci state dando grandi soddisfazioni”.

In linea con la Cavo anche Barbara Grosso, assessora alla Cultura e alle Politiche giovanili del comune di Genova rivolgendosi ai ragazzi in sala: “la scuola deve essere l’elemento formante e che vi permetta di essere capaci di utilizzare gli strumenti digitali“.

Presente all’inaugurazione anche il sottosegretario all’Istruzione Salvatore Giuliano: “oggi non dobbiamo più pensare che l’innovazione, il cambiamento nella pratica didattica quotidiana, possa essere rimandato. La scuola del futuro è la scuola del presente. Già da oggi dobbiamo mettere i nostri studenti nelle condizioni migliori per apprendere. Occorre cambiare, l’Italia è rimasta ancora a un modello trasmissivo. Voi ragazzi siate visionari, pretendete da noi adulti le condizioni per costruirvi il futuro che meritate”

Cristoforetti: “Un giorno anche voi nello spazio”

Spero stiate coltivando grandi sogni. Vi auguro di avere la forza per perseguirli e anche di avere quel pizzico di fortuna che serve. Ma ricordatevi che quello che conta e’ il percorso, con le sue sfide che ci fanno crescere“. Così questa mattina all’apertura di Futura a Genova, l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti in un video-messaggio. Futura è anche la missione di esplorazione condotta dalla Cristoforetti nella stazione spaziale internazionale in orbita. L’astronauta italiana racconta ai ragazzi i nuovi progetti come quello del ritorno sulla Luna con tecnologia più affidabili di quelle che avevano reso possibile il primo sbarco 50 anni fa. “Chissà che tra qualche anno non ci sarà anche qualcuno di voi qui“, ha concluso la Cristoforetti.

E saranno tante le sfide che vedranno le scuole protagoniste in questi giorni. Emilio, uno degli studenti, ha presentato ‘Civic Hack’, un hackaton sul futuro delle città che ogni anno si tiene in occasione degli appuntamenti dedicati alla scuola digitale. Otto studenti, otto scuole diverse per ogni gruppo di lavoro, per risolvere alcuni problemi locali, come il rilancio del turismo a Cosenza o nell’Abruzzo post-sisma. Da oggi i 22 team definiranno le loro proposte, solo tre sbarcheranno alla finale di sabato. ‘Teach for hack’ sarà invece una sfida per i docenti lanciata proprio dai giovani mentor di Futura. Si chiederà di definire una proposta didattica innovativa. 18 team di lavoro con 18 obiettivi specifici su temi come globalizzazione, cittadinanza e democrazia, sicurezza, demografia. ‘Womest’ è invece un progetto di innovazione dedicato a 56 studentesse per porre al centro del dibattito la marginalità delle donne negli ambiti scientifici. Ai giardini Luzzati invece si giocherà la prima competizione ibrida tra calcio a 5 e digitale, la ‘Soccer data cup’. Infine i finalisti del premio nazionale scuola digitale che si esibiranno domani a palazzo della borsa.

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Autore: Redazione Diregiovani
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