“Killing Eve”, dall'8 aprile su Timvision al via la seconda stagione

“Killing Eve”, dall’8 aprile su Timvision al via la seconda stagione

Per questa serie, dal grande successo, la protagonista Sandra Oh ha vinto il Golden Globe nel 2018 e il Critics’ Choice Award 2019
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ROMA – Dopo aver ricevuto numerosi premi internazionali torna l’8 aprile – in contemporanea con gli Stati Uniti – in esclusiva per l’Italia su Timvision la seconda stagione di “Killing Eve”, la serie thriller apprezzata dalla critica e dal pubblico di tutto il mondo. Per “Killing Eve” Sandra Oh è stata premiata con il Golden Globe nel 2018 e il Critics’ Choice Award 2019 come miglior attrice in una serie drammatica.

La serie ha recentemente raccolto anche una pioggia di nomination per i  BAFTA Television Awards della British Academy of Film and Television Arts. Sono 14 infatti i riconoscimenti per i quali concorrerà Killing Eve, tra questi “miglior serie drammatica”, “migliori attrice protagonista” (con Sandra Oh e Jodie Comer candidate), “migliore attrice non protagonista” (con Kim Bodnia) “migliore attore non protagonista” (con Stephen Graham), “migliori costumi” e “migliore colonna sonora”.

“Killing Eve” racconta di due donne legate da un’ossessione reciproca. Eve Polastri (Sandra Oh) agente dell’MI6 esperta di donne assassine si imbatte nella sociopatica killer Villanelle (Jodie Comer) alla quale diviene lentamente, morbosamente affezionata. La seconda stagione inizia 30 secondi dopo la fine della prima. Eve, ha pugnalato Villanelle ed è in agitazione perché non sa se lei sia viva o morta. Villanelle è scomparsa e Eve deve trovarla ma purtroppo non è l’unica persona che la cerca. 

Nel cast della serie tv, insieme a Sandra Oh e Jodie Comer, figurano anche Fiona Shaw (Harry Potter, True Blood), Darren Boyd (vincitore di un BAFTA per Spy) e Kim Bodnia (The Bridge).

“Killing Eve” si è distinta per il suo carattere non convenzionale e ribelle conquistando la critica internazionale, secondo The Guardian è stata la migliore serie tv del 2018: “semplicemente gloriosa: un folle rimbalzare di flipper, rispetto alle sobrie partite di biliardo delle altre serie sull’omicidio”. Vitalità riconosciuta anche dal New York Times che scrive: “Killing Eve porta glam, umorismo e umanità nel genere thriller spionistico, di solito molto più cupo.

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