'Think about tomorrow', 100 studenti all'Eni per scoprire il futuro

‘Think about tomorrow’, 100 studenti all’Eni per scoprire il futuro

Giornata di orientamento dedicata a istituti tecnici e licei scientifici
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ROMA – Che cos’hanno in comune Lady Gaga e un data scientist? Entrambi hanno seguito il loro sogno con passione e disciplina, perché solo così “riuscirete a vincere il vostro Oscar”. È l’augurio fatto da Ester De Luca, sviluppo delle risorse umane (diversity e inclusion) di Eni, alla platea di ragazzi che questa mattina hanno partecipato all’evento ‘Think about tomorrow’ nella sala congressi del centro Eni. Una giornata di orientamento dedicata agli studenti degli istituti tecnici e dei licei scientifici romani, per offrire spunti di riflessione sulla scelta universitaria.

Sono 196mila i posti tecnici richiesti nei prossimi anni dal mondo del lavoro, ma non ci sono ragazzi che hanno svolto un percorso di formazione professionale– ha detto Isabella Tosatto, responsabile area education di Vicenza Confindustria- il lavoro c’è, ma mancano le figure professionalizzate che abbiano anche sviluppato competenze come il lavoro in squadra, un aspetto sempre più importante perché per ottenere buoni risultati bisogna lavorare insieme“.

Dopo l’evento milanese del 5 aprile, la giornata arriva oggi nella Capitale per incontrare cento ragazzi tra i 16 e i 18 anni. “Non sappiamo ancora cosa faremo da grandi, ma sicuramente sceglieremo una materia scientifica“, dicono Chiara e Vittoria dell’istituto Pasteur di Roma. Ragazze che oramai non temono più il pregiudizio legato alle discipline stem, come testimonia la carriera di Diletta Milana, data scientist di Eni che ha parlato ai ragazzi della sua esperienza lavorativa nella programmazione dell’intelligenza artificiale.

Infatti, come ha ricordato Paola Velardi, ordinaria di informatica alla Sapienza di Roma, più di Mark Zuckerberg e Bille Gates, a rivoluzionare il mondo della tecnologia è stata Hedy Lamarr. Attrice ma soprattutto informatica, che nel secondo dopoguerra ha elaborato un algoritmo ancora oggi alla base della telefonia e delle trasmissioni wireless. “Se proprio volete avere un modello, scegliete lei. Oggi solo il 10% dei nostri iscritti sono donne, eppure e’ una professione di cui tutte le aziende hanno bisogno, e le professioni dell’informatica sono quelle più pagate“.

Ma quali sono le priorità quando si sceglie il futuro? Gratificazione economica? Si alza qualche mano. Fama? Più adesioni. Divertimento? Tutti i ragazzi alzano le mani. Svolgere un lavoro appagante, quindi, deve essere una tra le priorità della scelta sul futuro. Perché se è vero che i ragazzi quando pensano al domani avvertono soprattutto una sensazione di ansia e angoscia, come mostra lo psicologo del lavoro Roberto Salati, è altrettanto vero che “l’angoscia è la vertigine della libertà”, come sosteneva Kierkegaard. Scegliere, quindi, vuol dire soprattutto avere la facoltà di decidere il proprio destino.

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