Che cos'è l'Orizzonte degli eventi di un buco nero?

Che cos’è l’Orizzonte degli eventi di un buco nero?

Per la prima volta della storia possiamo vedere l'orizzonte degli eventi di un buco nero
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Un’immagine senza precedenti quella del buco nero catturata dall’Event Horizon Telescope (EHT).
Mai prima d’ora alcuno strumento umano era riuscito a svelare uno di questi affascinanti e misteriosi “divoratori di materia”.
In realtà, quello ad essere stato immortalato è il cosiddetto orizzonte degli eventi, il confine ideale, fino ad oggi astratto, di un buco nero.

Ma che cos’è l’orizzonte degli eventi di un buco nero?

Per capire cos’è questo orizzonte degli eventi, prima mettiamo in chiaro cos’è un buco nero.

Sebbene il termine buco nero sia stato coniato nel 1967 dall’astronomo John Wheeler e il primo fu scoperto nel 1971, l’esistenza dei buchi neri è stata ipotizzata da Albert Einstein nel 1916 nella sua teoria della relatività.

I buchi neri, per semplificare al massimo, sono corpi celesti talmente densi, che la loro attrazione gravitazionale è così forte che persino la luce (la cui velocità è la massima a cui può viaggiare qualsiasi informazione nell’universo) non può sfuggirgli.

Esistono tre tipologie conosciute di buco nero: quello stellare, quello intermedio e il più grande e popolare di tutti, il supermassiccio.

I buchi neri hanno tre “strati”: l’orizzonte degli eventi (esterno ed interno) e la singolarità.

L’orizzonte degli eventi di un buco nero è il confine che circonda la “bocca” del buco nero, dove la luce perde la sua capacità di fuga. Una volta che una particella attraversa l’orizzonte degli eventi, non può andarsene. Come le mura di una prigione: puoi entrare, ma (in teoria :-D) non puoi uscire.

Più ci si avvicina a un buco nero, maggiore sarà la velocità di cui si avrebbe bisogno per sfuggire a quella enorme gravità. L’orizzonte degli eventi è la soglia attorno al buco nero dove la velocità di fuga supera la velocità della luce.

Secondo la teoria della relatività di Einstein, nulla può viaggiare più velocemente nello spazio della luce. Ciò significa che l’orizzonte degli eventi di un buco nero è, essenzialmente, il punto dal quale nulla può tornare.

Il nome poetico “orizzonte degli eventi” si riferisce all’impossibilità di assistere a qualsiasi evento che si svolge all’interno di quel confine, l’orizzonte oltre il quale non si può vedere.

La regione interna di un buco nero è conosciuta come singolarità, l’unico punto nello spazio-tempo in cui si concentra la sua massa.

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