Californiani, inclassificabili e alternativi: a ottobre i Cake tornano in Italia

Californiani, inclassificabili e alternativi: a ottobre i Cake tornano in Italia

In attesa del loro settimo album, la storica band di Sacramento torna on stage e annuncia due concerti a Milano e Bologna
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Roma – Sono una band unica nel suo genere e, i più attenti, si saranno certamente imbattuti in più di un ascolto: stiamo parlando dei Cake, californiani, inclassificabili e “alternativi tra gli alternativi” dalla metà degli anni ’90.
Dopo il loro ultimo album datato 2011, i Cake sono tornati nel 2018 con il singolo “Sinking Ship” che, come da copione, ha già fatto il giro del mondo per la gioia di vecchi e nuovi fan. In attesa del nuovo disco, la band di Sacramento fa sapere che ad ottobre sarà in Italia per due live a Milano e Bologna. L’appuntamento è il 21 all’Alcatraz e il 22 al PalaEstragon.
 
«Sinking Ship è un pezzo un po’ pessimista ma non eccessivo, specialmente in questo momento storico – dichiara Jon McCrea. Parte dei ricavati di questo singolo verranno donati anche ad ActBlue (piattaforma tecnologica no profit statunitense creata con lo scopo di aiutare le organizzazioni non governative a svolgere attività di fundraising). Noi siamo orgogliosi di poter fare qualcosa di concreto in un momento così critico. Ed è più che mai importante che ci sia un leader in grado di mettere il bene del paese al di sopra dell’interesse personale. La vera grandezza deriva dalla comunità, dalla cooperazione e dalla leadership etica.».
E questo è molto significativo visto che i Cake, nel corso della loro carriera, si sono fatti di certo portatori di temi importanti e complessi, ma non hanno mai sentito l’esigenza di utilizzare i loro mezzi per scopi politici o per agire in maniera così attiva, prendendo una posizione netta su questioni di importanza globale.
CAKE | SINKING SHIP
Il progetto della band è quello di pubblicare via via una serie di singoli fisici e digitali estratti da quello che sarà il loro settimo album. Come si legge nel loro comunicato, i ricavati verranno donati all’ONG Medici Senza Frontiere.
E allora aspettando il nuovo lavoro e i concerti italiani potete percorrere due decenni di storia e ascoltare sei dischi. Troverete una band dal sound non convenzionale, capace di mescolare l’alternative rock ai generi più disparati; per non parlare della forte caratterizzazione sarcastica, ambigua e estremamente originale dei testi e dei sagaci giochi di parole che li compongono (basti pensare alla stessa parola “Cake”, che non è usata nell’accezione di ‘torta’, bensì come verbo, ovvero ‘to cake’, traducibile con ‘rapprendere’, ‘incrostare’).
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