Lezioni di cittadinanza europea al Sinopoli di Roma

Lezioni di cittadinanza europea al Sinopoli di Roma

Un laboratorio nato per avvicinare i ragazzi al concetto di comunità
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ROMA – Cittadinanza europea, scrittura creativa e teatro. Sono questi gli ingredienti del ‘Laboratorio Europa’ che ha coinvolto i piccoli studenti dell’istituto Sinopoli-Ferrini di Roma. Un progetto di avvicinamento ai temi comunitari nato, sotto la responsabilità progettuale della docente Paola Spinelli, per sviluppare la partecipazione creativa dei giovani cittadini. La scuola di cittadinanza europea rientra nel programma del consiglio regionale del Lazio per la concessione di contributi economici a sostegno di iniziative per la promozione delle politiche europee, della cittadinanza e dell’integrazione europea.

“La Comunità Europea si deve fondare su concetti come la pace e l’integrazione- ha detto Lucrezia Colmayer, assessore alle politiche giovanili del II municipio di Roma Capitale- La collaborazione tra scuola e istituzioni e’ molto importante”. L’educazione alla cittadinanza, per gli studenti del Sinopoli passa anche attraverso l’arte e la musica. Così, durante il laboratorio, si alternano i saluti istituzionali e di Mario Leone, vice direttore dell’Istituto Spinelli, con gli intermezzi musicali dei ragazzi del Sinopoli.

Sulle pareti della scuola, una galleria di immagini che ripercorre la nascita della cittadinanza, dall’antica Grecia ai nostri giorni. Ospite d’onore dell’iniziativa, Beatrice Covassi, dal 2016 prima donna alla guida della Commissione europea per la rappresentanza in Italia. “Noi siamo cittadini italiani ma al tempo stesso europei, le due cittadinanze non sono in contrasto ma si rafforzano insieme- ha commentato la commissaria- Dobbiamo essere contenti di avere l’Europa perché ci ha garantito 70 anni di pace, e ricordarci dei diritti che l’Europa ci offre: viaggiare, esprimere i nostri pensieri, difendere le nostre idee”.

L’orchestra della scuola ha suonato brani irlandesi e scozzesi, popoli che hanno lottato per la loro indipendenza, mentre alcuni ragazzi hanno rielaborato i concetti del laboratorio con le marionette, allestendo un teatro dei burattini sulla scia di quello di Mauro Sarzi. Per parlare di Europa con diversi linguaggi ma con gli stessi principi. 

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