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Roma, primo ciak per ‘Frammenti’, il film dei ragazzi del Sarandì

Entra nel vivo il progetto del Miur e Mibac che avvicina gli studenti al mondo del cinema

ROMA – Stessi luoghi, nuovi protagonisti. A sett’anni di distanza, torna al cinema la palazzina in cui Vittorio De Sica giro’ ‘Ladri di biciclette’. Ma ad animare il set, questa volta sono i giovani studenti dell’istituto ‘Via Sarandì’ di Roma, che questa mattina hanno girato le prime scene del loro lungometraggio.

Scritto, girato e montato dai ragazzi, ‘Frammenti’ è un vero e proprio omaggio al neorealismo interpretato in chiave moderna. Per il battesimo del primo ciak, è arrivato sul set anche Enzo Staiola, il piccolo Bruno Ricci protagonista nella pellicola del 1948.

“Il film è stato scritto a 12 mani dai ragazzi, che hanno scritto diverse storie che poi abbiamo intrecciato in un’unica narrazione. Sono storie di quartiere e spaccati di quotidianità che racchiudono esperienze di vita- racconta Alessandro Rossetti, sceneggiatore e rappresentante Anac (Associazione nazionale autori cinematografici)- Se il progetto sarà di qualità, potrebbe avere varie vetrine, tra cui le ‘giornate degli autori’ a Venezia nella fase non professionisti”.

Sviluppato da Alveare Cinema grazie a un bando  Miur-Mibac, il film ha coinvolto complessivamente circa 80 ragazzi degli indirizzi audiovisivo, grafico e figurativo dell’istituto ‘Via Sarandì’. Divisi in gruppi, gli studenti hanno seguito tutte le fasi di realizzazione del film, con la supervisione di tutor professionisti.

“Siamo molto emozionate- raccontano Gaia, Livia, Sofia e Giacomo, che fanno parte del gruppo di scenografi- abbiamo allestito il set cercando in giro per il quartiere ispirazioni. Tutto quello che è in scena è nostro. Sono piccoli dettagli, ma è soddisfacente vedere realizzate le proprie idee”. Un progetto impegnativo che “ci ha coinvolti tutti i giorni, anche nel fine settimana e durante le vacanze” continua Noemi, che segue le riprese assieme agli altri ragazzi.

Ad incarnare i personaggi, ragazzi e attori professionisti. Ma il vero protagonista è il Tufello, popolare quartiere romano in cui prendono vita le storie di ‘Frammenti’. “La città non si fa con le pietre ma con le storie e le vite delle persone- ha detto all’agenzia Dire Giovanni Caudo, presidente del III Municipio- oggi si intrecciano qui due storie, quella che viene dal passato e quella di questi ragazzi del XXI secolo che scoprono il cinema attraverso la scuola e il quartiere”. La speranza è di arrivare sul grande schermo, ma soprattutto, di “imparare tantissimo- commenta Simone, giovane regista- perché questa esperienza ci servirà in futuro”. 

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2019-04-29T15:36:26+02:00