VIDEO| La moda urbana ha un tempio: il Kickit market

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Una giornata all'insegna dei giovani designer e del Made in Italy
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ROMA – Creativi under 25, Made in Italy e nuove tendenze. Il tutto movimentato dalla musica esplosiva dei dj che si sono alternati in console. Così si può riassumere la quinta edizione di Kickit, il market numero uno in Italia dedicato allo streetwear e alle sneakers fondato da Fabrizio Efrati. Ad ospitare l’evento, l’Atlantico di Roma che ha accolto migliaia di giovani e ospiti internazionali del calibro del fotografo street Estevan Oriol, del dj e modello albino Jeffrey Jewell, di Liron Eini (definita da ‘Vogue’ la risposta israeliana a Kylie Jenner) e i tre fondatori di NOUS’– Enson Malbranche, Marvin Dein e Tarek Amoura – l’esclusivo negozio parigino che ha raccolto l’eredità di Colette. Nel corso dell’evento, spazio anche ai workshop. Tra questi, uno sul crafting, ossia la costruzione della scarpa a partire dalla tomaia tenuto dal giovane designer Michael Cutini e uno sulla creazione di una Cover up (ovvero, linguetta e tallone della sneaker) tenuto da Roberto Mastrella del brand FenomenoTantissimi gli stand che hanno animato il quinto compleanno di Kickit. Ma a catturare l’attenzione non sono stati solo i nuovi arrivi della moda urbana ma anche il fatto che il founder dell’evento abbia dato molto spazio a molti giovani designer emergenti.

Amatissimo dalle nuove generazioni, Kickit racchiude tutto quello che i giovani modaioli cercano. Ecco cosa ci hanno raccontato alcuni appassionati dello streetwear.

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