A Milano tre giorni di sport contro bullismo e violenza

A Milano tre giorni di sport contro bullismo e violenza

Dal 17 maggio all'Arena Civica, un calendario fitto di eventi
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MILANO – Una “tre giorni” di sport e musica rivolta ai giovani milanesi, per offrire loro momenti di aggregazione, ma anche di riflessione su temi quali bullismo, cyberbullismo, razzismo e violenza di genere. È l’obiettivo della manifestazione #Iocisonoetu, che si svolgerà, da venerdì 17 maggio, all’Arena Civica di Milano, con un calendario fitto di eventi. Promossa da Milano Positiva Aps, associazione milanese di promozione sociale nata nel 2018, e Fastmarketweb, l’iniziativa prevede il coinvolgimento di decine di scuole milanesi, i cui studenti stanno sviluppando progetti sugli argomenti sociali trattati, e di 40 associazioni che si prodigano per combattere i fenomeni di violenza.

“Spero che questa iniziativa dia il via a una serie di eventi analoghi in tutta la Lombardia”, afferma Martina Cambiaghi, assessore lombarda allo Sport e Giovani, oggi alla conferenza stampa di presentazione di #Iocisonoetu, lodando, fra l’altro, la sinergia tra Regione Lombardia, Comune di Milano, Coni Comitato Regionale Lombardia e Università degli Studi Milano-Bicocca, che patrocinano l’evento. “Discutendo si capiscono le cause di gravi fenomeni sociali”, evidenzia Cambiaghi, precisando che per parlare ai giovani bisogna innanzitutto intercettarli con “messaggi positivi” e “sport e musica” sono veicoli ottimali per “coinvolgere attivamente la cittadinanza”.

Per Giusy Versace, atleta paralimpica e deputata di Forza Italia, “lo sport è un’arma potentissima per abbattere le barriere culturali che spesso troppi ignoranti hanno costruito attorno al mondo degli handicap e non solo”. Da qui il suo sostegno “entusiasta” alla manifestazione, capace di “abbinare lo sport al sociale”, e far riflettere su temi, come il bullismo e la violenza di genere, ai quali non guardare distrattamente come a “spot pubblicitari”, ma associarli a fatti che realmente “accadono tutti giorni nelle scuole o al nostro vicino di casa”. Citando il recente caso di un 30enne a Legnano sfregiato con l’acido dall’ex fidanzata dopo una lite, Versace evidenzia che “lo sport insegna che ci sono delle regole, il rispetto per l’avversario, per se stessi, e soprattutto per la vita. Ai giovani questo va ricordato”.

All’interno dell’Arena Civica si alterneranno dalla mattina gli eventi sportivi organizzati in collaborazione con associazioni e società sportive cittadine. Sarà invece la musica ad animare le serate di venerdì, con un party ’70-’80 curato da Radio Number One, e sabato, con l’esibizione di giovani emergenti, DJ e gruppi dal vivo. #Iocisonoetu sarà anche il palcoscenico finale di alcuni eventi: il 18 maggio con l’arrivo della RiGeneration Run e la finale dell’associazione No Social League. Il 19 maggio invece si gioca la finale dell’evento sportivo intra-scolastico organizzato dall’associazione Clash of Schools. All’interno del Parco Sempione e della Palazzina Appiani, verranno allestiti palchi per forum su bullismo, violenza sulle donne, intolleranza, ingiustizia e disuguaglianza sociale.

Tra gli esperti di problematiche giovanili presenti anche Vincenzo De Feo, ingegnere informatico e autore del saggio “Prima del Click”, che definisce il cyberbullismo come un fenomeno globale, frutto del consumismo e un’offerta culturale degradata, che può essere contrasta da un sistema di proposte alternative, costruttive, spinte dalle istituzioni, associazioni e, all’interno dei nuclei famigliari, dai genitori. Ma, conclude De Feo, “i giovani vanno ingaggiati, bisogna lavorare con loro sulla consapevolezza delle conseguenze delle loro azioni: i social li staccano dalla realtà, i giovani della baby gang che a Taranto hanno segregato in casa e picchiato a morte un 66enne, ai magistrati hanno risposto: “non pensavamo che finisse così”.

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