E' la notte della Luna Blu: ecco cos'è e perché si verifica

E’ la notte della Luna Blu: ecco cos’è e perché si verifica

Ma la Luna può davvero diventare blu? Ebbene sì, anche se non in questo caso
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Sarà una Luna Blu di nome ma non di fatto quella di questa sera. Non aspettatevi, infatti, che il nostro satellite cambi colore.
Luna Blu, o Blue Moon, è un termine popolare per indicare 2 lune piene nello stesso mese o, come in questo caso, il terzo di quattro plenilunio nella stessa stagione.
Dall’inizio della primavera, infatti, si sono già susseguite due lune piene. Quella di oggi è la terza, mentre chiuderà il quartetto il plenilunio del 17 giugno.

Perché viene chiamata Luna Blu se non è blu?

Gli antichi si basavano sul calendario lunare, diviso in 4 stagioni da tre mesi ognuna.
Quando in una stagione si verificavano quattro pleniluni anziché 3, il terzo di essi veniva chiamato “Blue Moon”.



L’origine del nome vero e proprio “Blue Moon” non è chiara: pare che il termine derivi dall’antico nome “belewe moon” (belewe è un termine aglosassone arcaico per betrayer), luna traditrice.

Sebbene non sia un fenomeno così raro, nei paesi anglosassoni si utilizza la frase “once in a blue moon”, analogo al nostro “una volta ogni morto di Papa”.

Ma la Luna può davvero diventare blu?

Ebbene sì, dicono gli scienziati.
O meglio, si tratta di un effetto ottico.

Se c’è stato un recente incendio boschivo o un’eruzione vulcanica che espelle una quantità di fumo significativa o cenere nell’alta atmosfera, è possibile che la luna assuma una tonalità bluastra.
Proprio un tale evento si verificò a fine settembre del 1950, quando il fumo di un incendio boschivo in Canada causò l’effetto “blu” nella parte orientale del Nord America.
L’eruzione del Monte Pinatubo nel giugno del 1991 ha creato lune blu da varie prospettive di tutto il pianeta.

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