23 maggio, le celebrazioni con le scuole a Torino

23 maggio, le celebrazioni con le scuole a Torino

Tra gli istituti premiati l'ic Negri con il cortometraggio 'Mafiopoli'
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MILANO – Palermo chiama, Torino risponde. Il Piemonte ha scelto la sua città capoluogo di regione per ospitare le iniziative di ‘Palermo chiama Italia’, la manifestazione organizzata ogni 23 maggio dal Miur e dalla fondazione Falcone in memoria delle vittime delle stragi di Capaci e via d’Amelio. Giovedì istituzioni e scuole si ritroveranno dalle 9 presso il cinema Massimo.

Interverranno Leonardo Filippone in rappresentanza dell’ufficio scolastico regionale del Piemonte, il sociologo dell’università di Torino Rocco Sciarrone, il procuratore generale presso la Corte di appello di Torino Francesco Enrico Saluzzo, il procuratore generale della Corte dei conti per il Piemonte Giancarlo Astegiano e la coordinatrice regionale dell’associazione antimafia Libera Maria Josè Fava.

Ma protagoniste della mattinata saranno le scuole piemontesi partecipanti al concorso della fondazione Falcone e del Miur ‘Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione Onu di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale’. Tutti gli istituti infatti potranno presentare i propri lavori e poi essere premiati. Tra questi, saranno presenti anche delegazioni di scuole che, contemporaneamente, viaggeranno sulla nave della legalità per partecipare alle premiazioni nazionali a Palermo nella mattinata del 23 maggio.

Come ad esempio il liceo ‘Norberto Rosa’ di Susa, l’istituto ‘Maggia’ di Stresa o l’istituto comprensivo ‘Francesco Negri’ di Casale Monferrato, quest’ultimo primo classificato nella selezione regionale con un cortometraggio. Il corto del ‘Negri’ di Casale Monferrato sarà proiettato la mattina di giovedì. Si intitola ‘Mafiopoli’, si ispira al gioco del monopoli e vuole essere un omaggio alla figura di Peppino Impastato che con questo nome aveva ribattezzato la sua città, Cinisi.

“Per realizzarlo abbiamo utilizzato la tecnica della stop motion- ha spiegato Domenico Caliò, docente dell’istituto- Il collega Biagio Longo ha ricostruito il tabellone su cui si vedono i ragazzi mentre muovono le pedine che sono i famosi mattoncini Lego. Abbiamo voluto riprendere la metafora dei soldi per far capire come le mafie controllano la società attraverso i loro investimenti, proprio come ci ha insegnato Giovanni Falcone”.

“Su questi temi- ha concluso Domenico Caliò- il collega Biagio Longo ed io lavoriamo molto tutto l’anno. Siamo entrambi siciliani, addirittura ex compagni di università, e per noi il 23 maggio ha una importanza particolare. Falcone e Borsellino sono per noi come dei santi laici”. 

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