Roma, storie di legalità per celebrare il 23 maggio

Roma, storie di legalità per celebrare il 23 maggio

Studenti a lezione di cittadinanza con capitano Ultimo e associazioni di volontariato
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ROMA – Comunità, cittadinanza, legalità. Per Massimiliano Vender, presidente dell’associazione ‘Noi antimafia’ nata ad Ostia da un gruppo di volontari, non sono solo parole ma azioni concrete. Cosi’ come per Arcangela Galluzzo, che con ‘Quote merito’ organizza corsi di giustizia in tutta Italia, e per il Colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, che svolge il suo ruolo sul territorio gestendo una casa famiglia nella periferia di Roma.  Sono loro i testimoni di legalità che questa mattina hanno incontrato gli studenti dell’istituto comprensivo ‘Via Micheli’ e i liceali del ‘Lucrezio Caro’ di Roma per un incontro in vista della Giornata della legalità, che il 23 maggio ricorderà le stragi di Capaci e Via D’Amelio e l’impegno contro ogni tipo di mafia.

“Dobbiamo essere tutti dei ragazzi che ogni giorno si stupiscono della violenza e dell’indifferenza- commenta il capitano Ultimo all’agenzia di stampa Dire- dobbiamo guardare all’illegalità come qualcosa di inaccettabile, da abbattere con la purezza e l’umiltà dei ragazzi”. E sono loro, i giovani, i protagonisti dell’incontro ‘Educare alla legalità’, che nel teatro Guido Alessi di Roma ha riunito insieme ragazzi delle medie e delle superiori per un dialogo sulla cittadinanza attiva.

“Non è vero che la politica è corrotta e che non c’è più speranza, dipende tutto da noi- ha detto in apertura Iside Castagnola, del Comitato media e minori del ministero dello Sviluppo Economico- È importante informarsi e costruire la vostra giustizia sociale”. Anche partendo dai luoghi che vivono tutti i giorni i ragazzi, come le aule scolastiche e le famiglie. “Comunità è non prendere in giro il vostro compagno di banco ma accoglierlo, creare unione. Ci vogliono allontanare perché divisi siamo più deboli- continua il Colonnello- ma il vero coraggio è donarsi agli altri completamente”.

Come hanno fatto i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e come fanno nel quotidiano anche Massimiliano Vender e i volontari della sua associazione, che prima ancora dei giudici ha offerto una scorta civica alla giornalista Federica Angeli: “anche noi abbiamo paura, ma il coraggio è più forte- aggiunge Vander- Voi siete le persone più importanti perché ancora potete scegliere il vostro futuro”. Anche Arcangela Galluzzo invita i più giovani a non perdere la speranza, perché “la storia la fanno le persone e la potete fare voi trasformando cose orribili in bellissime. Come l’omicidio di Falcone e Borsellino- aggiunge- che non ha distrutto niente ma ha dato vita a una rete e a un movimento di persone attive”.

I ragazzi ascoltano, fanno domande, si incuriosiscono alla storia del Colonnello. “Ribellatevi all’indifferenza- suggerisce il capitano Ultimo- rispondete con la fratellanza, che può essere fare volontariato ma anche donare un sorriso, perché voi siete la legge e lo Stato, e siete voi che dovete cambiare questa società e farne una comunità basata sul dono e sulla responsabilità civica, cambiamo le regole di questo mondo”. Edoardo, 13 anni è emozionato: “per me è stato molto educativo, mi ha fatto capire cos’è veramente la mafia e cosa possiamo fare tutti i giorni per combatterla”. 

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