Bolzano, studenti del liceo Pertini sulla 'Nave della legalità'

Bolzano, studenti del liceo Pertini sulla ‘Nave della legalità’

Nel loro racconto: "Ci si salva dalla mafia grazie alle relazioni"
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ROMA – Tutta al femminile, la delegazione del liceo ‘Pertini’ che, dalla provincia di Bolzano si sta imbarcando sulla Nave della legalità in questi istanti, insieme a tantissimi studenti e docenti di tutta Italia. Hanno condiviso il viaggio in pullman insieme con la rappresentanza dell’istituto ‘Ilaria Alpi’, sempre da Bolzano. Poco prima di arrivare Civitavecchia la professoressa Antonella Zeni ha raccontato alla Dire del progetto con il quale hanno partecipato al concorso nazionale ‘Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione ONU di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale’.

Il progetto aveva come base di partenza i Protocolli di Palermo e la sfida era quella, spiega Antonella Zeni, “Di far riflettere i ragazzi e produrre una restituzione semplice ma significativa del loro pensiero in merito. E loro hanno scelto di raccontare una storia positiva”. Un racconto per spiegare le mafie inteso come sistema che cambiano interessi per potersi arricchire, prendendo spunto da quello che hanno letto dal Protocollo ma lavorando su una storia che si risolve in maniera positiva perché fatta di relazioni.

La delegazione del liceo ‘Pertini’ è composta da quattro studentesse di prima superiore dell’indirizzo in scienze umane, la professoressa Zeni e la preside Fiammetta Bada. “Poi, quest’anno abbiamo coinvolto anche una direttrice della sovrintendenza perché- prosegue Antonella Zeni- volevamo che quello che proponiamo alla scuole e di cui i ragazzi rimangono entusiasti nel tempo potesse essere visto anche da loro”. E conclude: “È un’iniziativa in cui crediamo fortemente e tutti gli anni portiamo i ragazzi, tutti tornano entusiasti e con un grande ricordo dell’esperienza”.

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