Demisessualità: sesso senza amore? No, grazie.

Demisessualità: sesso senza amore? No, grazie.

Sesso senza amore, friendzone sono tematiche tanto attuali e sempre più diffuse, ma a volte c’è l’inversione di tendenza ed esiste già una categoria anche per questo. Nell’ambito della sessualità “derfinirsi” ormai è d’obbligo e anche non definirsi.

Il termine demisessualità è apparso per la prima volta nel 2006 sul forum dell’Asexual Visibility and Education Network (AVEN). Attualmente è ancora difficile capire quante persone possano essere definite demisessuali, ma gli esperti sostengono sia molto comune, soprattutto tra le donne. Negli ultimi anni si stanno scoprendo numerose maniere di vivere la sessualità. Si sente parlare sempre più spesso di asessualità e demisessualità, ma questi termini che tipo di orientamenti indicano? Quali sono le differenze?

La demisessualità è una sorta di “sottocategoria” dell’asessualità. La sezione italiana di Aven (Asexual Visibility and Education Network) la definisce così: “Una persona che prova attrazione sessuale solo verso persone con cui ha formato un legame più forte, spesso romantico. I demisessuali solitamente provano attrazione sessuale secondaria, ma non provano attrazione sessuale primaria”.

I demisessuali, dunque, si riconoscono spesso come asessuali in un primo momento ma poi possono provare attrazione sessuale solamente quando hanno una connessione e provano un amore molto forte verso un’altra persona. Non si tratta dunque di un individuo che sta aspettando il momento giusto per avere relazioni sociali per convinzioni sociali, personali, morali o religiose. Al contrario, i demisessuali sentono attrazione solo nel momento in cui incontrano una persona molto affine a loro e, nel momento in cui si rompe questo legame emozionale, sparisce anche l’attrazione fisica.

In realtà l’asessuale vero non prova desiderio, non percepisce l’intimità come condizione necessaria in una relazione e, spesso, rifiuta il sesso per protestare contro il bombardamento sessuale a cui sottopongono i media, contro un mondo che ci chiede di essere sempre all’altezza, anche sotto le lenzuola. La demisessualità è considerata una variabile dell’attrazione sessuale/romantica, che si pone a metà strada tra sessualità e asessualità. Una persona demisessuale prova attrazione sessuale solo in presenza di un forte coinvolgimento emotivo nei confronti del/la partner.

Lo sapevi che…

Uno studio pubblicato sul sito della CNN ha quantificato che gli asessuali siano oltre l’1% della popolazione mondiale, nell’intorno dei 7,5 milioni di persone (tra cui, secondo il movimento ufficiale, Immanuel Kant, Isaac Newton e Nikola Tesla).

I demisessuali possono essere etero-romantici, omo-romantici, bi-romantici, ma mai appunto a-romantici, perché ci deve essere sempre quel forte legame emotivo che regoli il rapporto.

Esiste un gruppo Facebook dal nome “Demisessuali Italiani”, di cui è co-fondatore Marco Ammendola.

Dubbi e domande…

Anonima, 16 anni
Io non sono ancora pronta, appena si tocca l’argomento mi sale il nervoso…
Anonima, 19 anni
Ho 19 anni, e non provo nessun piacere per nulla…


Tratto da uno skech dell’ Ottavo nano...

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