Adam, il progetto di Simone sul creato e il creatore

Fotografo di 19 anni esordirà il 31 maggio a Napoli

NAPOLI – Un solo modello fotografato per quattro anni continuamente al fine di registrarne la semplicità del corpo e la sua evoluzione; ‘Adam’ è la metafora del primo uomo e del legame ossessivo tra chi crea e la sua opera, la ricerca della perfezione. Questo lo scopo del progetto multidisciplinare promosso dall’organizzazione giovanile ‘Movart – movimento promotore di arti e relazioni’ che esordirà il 31 maggio alla galleria A’mbasciata a Napoli. A realizzare il progetto Simone Trapani, 19 anni, fotografo da sei anni e tra i suoi modelli preferiti c’è il suo amico Danilo con cui ha condiviso anche la passione per il teatro.

Due gli obiettivi che Simone si è posto: il primo è quello di rappresentare la crescita biologica di Adam e dall’altro lato la sua crescita professionale come fotografo nel tempo. Il secondo è il rapporto che si crea tra l’artista e la sua opera, o meglio, tra il fotografo e il suo modello nella spasmodica ricerca della perfezione. “Ho cercato di dare la mia visione del rapporto che c’è tra il creato e il creatore- ha detto Simone a diregiovani.it- e di sottolineare quella connessione mentale, quella empatia che si va a realizzare ma che ha come contropartita l’ossessione della perfezione”.

Ossessività dello stesso soggetto che si ripete, ricerca quasi assordante del fare e disfare per raggiungere quella perfezione che ogni creatore agogna non può essere descritta solo con un’immagine. L’esposizione infatti avrà il contributo della musica dei Nearby Planets e di Dario Savoia, classe 1998 che accompagneranno i visitatori nella loro esperienza. “La musica elettronico-digitale aiuterà ad avere un vero e proprio transfer mentale, fotografia e musica in questo caso coincidono per avere il risultato che speriamo la mostra possa avere”, ha concluso Simone.

2019-05-29T18:13:37+02:00