VIDEO| Fiore Gemello, una storia d'amore contro ogni colore e pregiudizio

VIDEO| Fiore Gemello, una storia d’amore contro ogni colore e pregiudizio

Dal 6 giugno al cinema
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ROMA – Il 6 giugno arriva al cinema Fiore Gemello, una storia d’amore che va oltre ogni pregiudizio e colore. Diretto da Laura Luchetti, i protagonisti del film sono Basim, un immigrato clandestino proveniente dalla Costa d’Avorio e Anna la figlia di un trafficante di migranti. In fuga attraverso i paesaggi misteriosi e bellissimi della Sardegna, troveranno insieme, nell’amore l’uno per l’altra, la forza per camminare verso il futuro, senza più guardarsi alle spalle.

Nel cast Anastasiya Bogach, Kallil Kone, Aniello Arena, Mauro Addis, Fausto Verginelli, Alessandro Pani con la partecipazione straordinaria di Giorgio Colangeli.

La regista è partita dalla realtà per raccontare con Fiore Gemello la favola nera di due adolescenti, Anna in fuga dal passato e Basim che rincorre il proprio futuro.

Non parlano la stessa lingua, ha raccontato la Luchetti, vengono da mondi lontanissimi, entrambi in fuga da un passato che vogliono dimenticare. La loro è un’amicizia disperata che diventa amore. È il racconto della riconquista dell’innocenza di due anime ferite che hanno dentro tutta la forza e l’entusiasmo dei loro giovani anni. Un incontro impossibile che diventa fondamentale. Kallil Khone è sceso da un barcone proveniente dalla Libia pochi mesi prima dell’inizio delle riprese. Fuggito a piedi dalla Costa d’Avorio era arrivato fino alle coste del Mediterraneo, da dove si era imbarcato per l’Italia a bordo di un gommone. Il suo sogno era fare l’attore. Lo guardavo muoversi e recitare durante il provino. È un dono il suo. Un talento ruvido. Uno sguardo che si porta dietro orrori che noi non possiamo immaginareAnastasiya Bogac, invece, è una creatura adottata dalla Sardegna (che ha aperto le braccia anche a Kallil), arrivata sull’isola a quattro anni, durante una notte, su un furgoncino dall’Ucraina. È sarda, ora. Ma nell’anima le resta ancora il viaggio duro e lunghissimo affrontato nell’inconsapevolezza del futuro. Anna non poteva che essere lei“. E conclude:Li ho messi dentro la natura, nelle saline,nei boschi, sul greto di ruscelli nascosti e sono diventati natura essi stessi. Fra il rumore assordante degli esseri più piccoli, più indifesi – libellule, ragni, formiche – che sono il cuore di questo film. Con Fiore Gemello racconto di due esseri minuscoli che si fanno grandi nell’immensità del mondo ruvido che li circonda”.

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