Giornata Mondiale degli Oceani, tutti uniti per la biodiversità

Giornata Mondiale degli Oceani, tutti uniti per la biodiversità

Una giornata importante in un periodo storico nel quale il tema della produzione eccessiva di plastica è più scottante che mai
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ROMA –  Se ne parla da sempre ma sembra che non sia mai abbastanza. Come ogni anno, si festeggia oggi la Giornata Mondiale degli Oceani. Istituita nel 1992 e riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 2008. 

Una giornata importante in un periodo storico nel quale il tema della produzione eccessiva di plastica è più scottante che mai. Abbiamo creato la plastica e ora ci stiamo annegando dentro: se finisce in acqua non si dissolve, ma si sminuzza in pezzetti sempre più piccoli destinati a rimanere in oceani, laghi, fiumi, sulla terra e perfino nell’aria. Questo non può che essere una condanna a morte: per la biodiversità marina, per il pianeta e per noi stessi che lo abitiamo. 

È emergenza plastica

Gli oceani e i mari ricoprono oltre i tre quarti del nostro pianeta e sono un patrimonio essenziale per la vita dell’uomo: ospitano numerose forme di vita, influiscono in maniera determinante sul clima, sono un’importante fonte di cibo, prosperità economica, benessere sociale e culturale.

Ogni anno tra i 5 e i 13 milioni di tonnellate di plastica finiscono nei mari di tutto il mondo, provocando danni inestimabili agli animali e agli ecosistemi. Continuando così, entro il 2050 ci sarà, in peso, più plastica che pesce negli oceani. L’inquinamento marino sta assumendo sempre più il volto di vera e propria emergenza globale.

Sensibilizzare e riciclare

Per questo, nell’undicesima Giornata Mondiale degli Oceani parte il progetto Life Beyond Plastic di Oikos, che coinvolgerà i giovani italiani in un processo di sensibilizzazione e azione per ridurre, riciclare e riutilizzare i rifiuti di plastica. Un’iniziativa diffusa in diverse parti d’Italia grazie al sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo e a una rete di 11 partner.

Tra l’altro l’Italia è prima in Europa e tra le prime al mondo per consumo di bottiglie di plastica: ogni giorno gli italiani usano 32 milioni di bottiglie di acqua minerale.

L’iniziativa, che coinvolge Trentino, Lombardia, Liguria, Marche, Campania, Calabria e Sicilia, offre laboratori a 2.000 ragazzi e percorsi formativi a 120 insegnanti sul tema del marine litter, allo scopo di fornire gli strumenti didattici necessari per affrontare l’argomento in classe.

L’obiettivo è creare una rete di scuole “plastic free” e un network di 180 giovani attivisti impegnati per la sostenibilità del proprio territorio.

Oceani e parità di genere

Al tema della preservazione dell’ambiente si lega, in questa edizione della giornata, quello della parità di genere. Anche in mare, si vuole sottolineare come le donne siano discriminate.

Per esempio, solo il 2% dei marinai nel mondo è donna. Così, oggi, verranno celebrate anche tutte le donne che si impegnano ogni giorno in attività di sensibilizzazione e si impegnano in favore della biodiversità.

Un libro per capire come agire attivamente

Plastic Soup Foundation, in collaborazione con Legambiente, pubblica l’edizione italiana dell’Atlante mondiale della zuppa di plastica.

Un libro che analizza le origini e le conseguenze di tutti gli aspetti del devastante fenomeno attraverso le lenti di recenti studi scientifici, di immagini impressionanti e infografiche.

Per incoraggiare il lettore a riflettere, ma soprattutto, ad agire, vengono elencate le possibili soluzioni volte a contrastare l’inquinamento ambientale da plastiche.

Nel libro si affronta anche l’inquinamento invisibile, incalcolabile e irreversibile delle microplastiche. Goletta dei laghi, di Legambiente, ha dimostrato che in tutti i principali bacini lacustri italiani monitorati sono presenti le microplastiche.

Lo studio che Legambiente conduce dal 2016 evidenzia una crescita che arriva fino all’80% della quantità di microplastiche per metro cubo di acqua filtrata, in campioni presi a valle degli impianti di depurazione, rispetto a quelli presi a monte.

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