Maturità. Milano, umori e abitudini degli studenti diplomandi

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Grande incognita le buste dell'orale
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MILANO – Sono tranquilli, studiano insieme e vogliono dare il massimo “perché è l’esame più importante della nostra vita sinora e in questi anni abbiamo lavorato duramente”. Sono gli studenti milanesi intervistati da diregiovani.it sull’imminente esame di maturità che inizierà il prossimo 19 giugno con la prima prova.

Dormono serenamente, scherza qualcuna, senza ansie eccessive quindi, consapevoli cioè che il diploma è un rito di passaggio, l’ultima e anche la prima pagina di un capitolo tanto significativo della vita, ma che affrontarlo con leggerezza è sicuramente meglio.

Senza dubbio, l’incognita più grande per tutti è rappresentata dal nuovo orale dell’esame di maturità approvato per questo ciclo. L’assenza della tesina, ignorare il contenuto delle famose buste, fare a meno del discorso preparato: la combinazione di questi elementi sembra essere il principale fattore di incertezza per questa generazione di diplomandi nient’affatto impauriti dalle sfide che li attendono.

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