Sostanze d'abuso e pillola.

Sostanze d’abuso e pillola.

L’uso combinato di medicine e droghe può risultare un mix nocivo e pericoloso per la salute. Sia i farmaci sia le droghe producono effetti a livello cerebrale e vengono scomposti nel fegato.

Il fegato è in grado di scomporre una sola sostanza alla volta e non è in grado di fare distinzione tra medicina e droga. Nell’assumere medicine e droghe si può quindi mettere dura prova il fegato, il quale può rispondere a questo compito in diversi modi. Può accadere che il fegato rispondi al sovraccarico scomponendo le sostanze in modo troppo veloce, così che alcune delle componenti presenti nelle medicine (ad es. pillola), possano essere espulse prima che abbiano il tempo di agire. Altre volte, sempre nel caso in cui vengano assunte più sostanze, accade che alcune di esse non vengano scomposte dal fegato restando per molto tempo nel corpo ciò potrebbe intensificare troppo l’effetto del farmaco, arrecando gravi danni.
Interazioni sostanze/pillola anticoncezionale:

Alcol-pillola
Non c’è nessuna interazione tra alcol e pillola. Nei casi di abuso di alcol si possono verificare interferenze sull’efficacia della pillola. L’alcool può alterare la metabolizzazione del farmaco e quindi non si è più certi di quale sia il suo effetto. Può inoltre alterare lo stesso ciclo.

Cocaina-pillola
Non si conoscono le interazioni tre cocaina e pillola.

Eroina-pillola
L’eroina può diminuire la peristalsi dell’intestino e di conseguenza far variare la quantità di anticoncezionale nel corpo. La pillola può inoltre rallentare la funzionalità del fegato facendo sì che l’eroina resti più a lungo nel corpo.
Nelle donne l’uso protratto di eroina provoca amenorrea (scomparsa delle mestruazioni), questo però non influenza l’ovulazione e si può rimanere incinta anche in assenza di un ciclo.

Canapa-pillola
La canapa agisce sul fegato rallentandone la funzionalità. Questo può portare ad avere una quantità alta di estrogeni nel corpo (l’ormone di cui è composta la pillola).

Lo sapevi che…

Il 9 maggio 2010 la pillola contraccettiva ha festeggiato i suoi 50 anni, l’Economist definì la diffusione di questo anticoncezionale come “il più importante progresso scientifico del Novecento”.

Una recente ricerca longitudinale scandinava durata 30 anni ha accertato che la pillola contraccettiva è efficace nel contrastare i sintomi della dismenorrea. La dismenorrea è un’alterazione del naturale ciclo mestruale, che provoca forti dolori localizzati nella parte bassa dell’addome. Si stima che ne soffra tra il 50 e il 75 per cento delle donne in giovane età e che sia la causa di moltissime ore di assenza da scuola o dal lavoro. Seppur è risaputo che questi tipi di contraccettivi possono alleviare il dolore, regolarizzando il ciclo, essi non hanno mai ricevuto la licenza di analgesici dall’Agenzia europea del farmaco.

Dubbi e domande…

Giulia, 18 anni
La cannabis può compromettere l’efficacia contraccettiva della pillola?…
M., 17 anni
Ho iniziato a prendere la pillola contraccettiva per la prima volta questo mese e ieri sera sono uscita ed ho bevuto…


Gli effetti delle droghe in una notte da sballo, in “Una notte da leoni”…

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