La leggenda di Azzurrina, la bambina che piange nel castello di Montebello

La leggenda di Azzurrina, la bambina che piange nel castello di Montebello

Si dice che ogni 5 anni, il giorno del Solstizio d’estate, il pianto straziante del suo fantasma riecheggi per tutte le stanze della maniero
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E’ una leggenda tutta italiana quella di Azzurrina, il fantasma del castello di Montebello (Torriana), in Valmarecchia.
Si dice che ogni 5 anni, il giorno del Solstizio d’estate, il pianto straziante di una bambina echeggi per tutte le stanze della maniero.
La prossima volta sarà nel 2020.

Ma chi è Azzurrina?

“… aveva gli occhi color del cielo e i capelli chiari coi riflessi azzurrini …”

Intorno al 1370 nasce Guendalina, una bellissima bambina albina.
Siamo nel Medioevo e, a causa del colore dei suoi capelli, la piccola sarebbe stata accusata di stregoneria.
Le superstizioni popolari dell’epoca vedevano nell’albinismo, infatti, segni del demonio.

Preoccupata per il destino della bambina, la sua agiata famiglia decise di tenerla segregata nel castello di Montebello, nascosta da occhi indiscreti.
Ma la madre fece ancora di più: provò a tingere di nero i capelli di Guendalina, ottenendo però un colore dalle sfumature bluastre.
Da qui il soprannome Azzurrina.

21 giugno 1375, giorno del solstizio d’estate: fuori imperversava un temporale, e Azzurrina fu costretta a giocare con la sua palla di stracci dentro il castello.
Poi un urlo agghiacciante coprì i rumori della pioggia.

Le guardie si precipitarono all’interno del castello, ma di Azzurrina non vi era più traccia. Il suo corpo non sarebbe stato mai più ritrovato.

Leggenda vuole che ogni cinque anni, durante la notte del solstizio d’estate, nel castello riecheggino suoni inquietanti: è il fantasma di Azzurrina, che non ha mai abbandonato la sua casa.

La leggenda di Azzurrina è tornata alla ribalta nel 1990, quando il castello, ormai restaurato e aperto al pubblico, venne “invaso” da esperti, tecnici del suono e parapsicologi, che montarono un vero e proprio studio di registrazione per captare una traccia audio della presenza di Azzurrina.
Dalle registrazioni sono udibili vari suoni: tuoni, uno scrosciare violento di pioggia, poi… il pianto di una bambina…

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