Primo ciak per Summertime, serie Netflix ispirata a Tre metri sopra il cielo

Primo ciak per Summertime, serie Netflix ispirata a Tre metri sopra il cielo

DISPONIBILE DAL 2020
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Per le generazioni che l’hanno vissuta, è stato davvero difficile superare la rottura tra Babi (Katy Louise Saunders) e Step (Riccardo Scamarcio) – protagonisti di Tre Metri Sopra il Cielo – e digerire in Ho voglia di Te la relazione tra il personaggio interpretato da Scamarcio e Gin (Laura Chiatti). La storia torna a rivivere per le nuove generazioni in Summertime, la nuova serie originale Netflix, prodotta da Cattleya, una moderna love story tratta dal libro 3MSC di Moccia. 

Le riprese della serie sono partite a Ravenna e proseguiranno a Cesenatico e si concluderanno a Roma. In arrivo nel 2020, la serie diretta da Lorenzo Sportiello racconta la storia d’amore tra Ale, interpretato dalla star di Skam Italia Ludovico Tersigni, e Summer, interpretata da Coco Rebecca Edogamhe, che debutta sullo schermo. Lui è un ex campione di moto, ribelle e deciso a riprendere in mano le redini della sua vita. Lei è una ragazza che rifiuta di omologarsi alla massa e sogna di volare lontano ma sa di essere il collante della sua famiglia. Il loro amore sboccerà allo schiudersi dei primi ombrelloni sulla spiaggia e crescerà forte e vibrante assieme al sole dell’estate.

Accanto ai protagonisti, Andrea Lattanzi nei panni di Dario e gli esordienti Amanda Campana che interpreterà Sofia, Giovanni Maini che darà il volto a Edo e Alicia Ann Edogamhe nella parte di Blue. La serie è scritta da Sofia Assirelli, Enrico Audenino, Mirko Cetrangolo, Daniela Delle Foglie, Daniela Gambaro, Francesco Lagi, Vanessa Picciarelli e Anita Rivaroli.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it