27 giugno 1980: strage di Ustica. Cosa accadde 39 anni fa

27 giugno 1980: strage di Ustica, cosa accadde 39 anni fa

Tre sono le ipotesi avanzate sulla strage di Ustica
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Il 27 giugno 1980, alle ore 20.59’45”, un DC9 della compagnia privata italiana ITAVIA sparisce dagli schermi radar senza trasmettere alcun segnale di emergenza.

L’aereo era stabilizzato in crociera a 7.600 metri di quota, lungo l’aerovia “AMBRA 13” quando improvvisamente, senza lanciare alcun allarme, precipita nei pressi del punto “CONDOR”, tra le isole di Ponza ed Ustica, inabissandosi nella cosiddetta “Fossa del Tirreno”, profonda oltre 3.500 metri.
Tra passeggeri ed equipaggio, persero la vita 81 persone.
13 erano bambini.

I relitti ed i pochi corpi recuperati testimoniano che l’aeroplano è esploso in volo, destrutturandosi in due tronconi principali.
Tre sono le ipotesi che sono state di volta in volta avanzate sulla strage di Ustica: cedimento strutturale dell’aereo, una bomba nella toilette di coda, un missile che per errore colpisce il DC9.
39 anni dopo, nessuna di queste ipotesi è stata ancora provata.

Strage di Ustica, cosa accadde 39 anni fa?

Che cosa abbia causato l’incidente dell’Itavia DC-9 durante il volo da Bologna a Palermo è ancora uno dei misteri più duraturi per l’Italia.

Alcuni hanno sostenuto che una bomba fosse esplosa a bordo; altri ipotizzarono che il DC-9 fosse rimasto vittima del fuoco incrociato di un duello aereo militare.
USA e NATO negarono l’attività militare nei cieli quella notte.

Timeline degli eventi

20.08: Il DC9 decolla con due ore di ritardo; il volo IH870 si svolge regolarmente, lungo l’aerovia “Ambra 13”, almeno fino al suo ultimo contatto radio con Roma Controllo, che si è verificato a 20: 58.
21.04: chiamato per il permesso di iniziare la discesa verso Palermo, il volo IH870 non risponde. Sono numerose le chiamate invano effettuate dall’operatore Roma Controllo, e numerosi i tentativi falliti realizzati da:
-Aria Malta volo KM153, (che segue lo stesso percorso)
-Il Radar militare a Marsala
-La Torre di controllo di Palermo.
21.13 (orario previsto di arrivo): ancora nessuna risposta dal volo IH870.
21.25: il comando di Air Rescue HQ a Martina Franca è stato nominato per coordinare le ricerche, allertando il 15º Stormo a Ciampino.
21.55: decolla il primo HH-3F e inizia a perlustrare la zona del presunto incidente. L’aereo è ora dichiarato disperso.

Durante la notte diversi elicotteri, aerei e navi sono coinvolti nella ricerca.
Al sorgere del sole, un Breguet Atlantic dell’Aeronautica avvista a poche decine di miglia a nord di Ustica, una macchia oleosa: subito dopo, cominciano ad affiorare detriti e i primi corpi dei passeggeri.

E’ la conferma che un aereo è precipitato in una zona del Mar Tirreno dove la profondità del mare supera i tremila metri (9.800 piedi).

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