Incidente di Roswell, 72 anni di misteri irrisolti

Incidente di Roswell, 72 anni di misteri irrisolti

Nei primi giorni di luglio del 1947 qualcosa cadde dal cielo...
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Nei primi giorni del luglio del 1947 (la data esatta non è nota, ma è stato ipotizzato il 2 o il 3 luglio) qualcosa cadde dal cielo e si schiantò in un ranch vicino Roswell, Nuovo Messico, lasciando detriti sparsi nel campo.
Furono immediatamente avvisati i militari della vicina base Roswell Army Air Field (RAAF), che si recarono sul posto per raccogliere ed esaminare il materiale.

Incidente di Roswell: UFO o pallone meteorologico?

Il cosiddetto “incidente di Roswell” sarebbe finito così, senza mai creare l’alone di mistero che dura da 72 anni, se non fosse stato per quelle poche, ma incisive, parole rilasciate in un comunicato stampa l’8 luglio 1947 proprio dal RAAF: “Un oggetto che sembrerebbe essere un disco volante è stato ritrovato nei pressi di Roswell”.

La smentita dell’aeronautica arrivò di lì a poco.

24 ore dopo il comunicato della RAAF, il comandante generale della Eighth Air Force, Roger M. Ramey, dichiarò che, di fatto, un pallone meteorologico era stato recuperato dal personale RAAF, non un “disco volante”.
L’incidente fu velocemente dimenticato e completamente ignorato anche dai ricercatori UFO, per più di 30 anni.

Roswell, la riapertura del caso

Tuttavia, nel 1978, il fisico e ufologo Stanton T. Friedman intervistò il maggiore Jesse Marcel, coinvolto nel recupero dei detriti dell’oggetto nel 1947.

Marcel espresse la sua convinzione che i militari avessero insabbiato il recupero di un’astronave aliena. La sua storia si diffuse attraverso gli appassionati di ufologia.
Nel febbraio 1980, il tabloid National Enquirer fece un colloquio privato con Marcel, ottenendo l’attenzione nazionale e mondiale sull’incidente di Roswell.
Una relazione pubblicata nel 1995 da indagini interne dell’aeronautica riportò che quello avvistato la notte tra il 2 e il 3 luglio era un modulo appartenente al progetto Mogul, palloni sonda che dovevano monitorare le attività dell’Unione Sovietica.

Ma ormai “il caso Roswell” si espandeva a macchia d’olio e la teoria del complotto (nota come “congiura del silenzio”) e del coinvolgimento dell’Area 51 aveva preso piede.

Il video dell’autopsia aliena

Ad incrementare il mistero dell’incidente UFO, nel 1991 Ray Santilli, un produttore londinese, diffuse un video in bianco in nero che ritraeva l’autopsia da parte di due medici ad uno degli alieni precipitati a Roswell nel 1947.

Il filmato fece talmente scalpore da essere trasmesso dalle tv di tutto il mondo (in Italia fu mandato in onda nella trasmissione Misteri della Rai nel 1994).
Anni dopo, gli studi condotti sui fotogrammi rivelarono che in realtà il video era un falso, come successivamente ammise anche lo stesso Santilli.

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