Annabelle, 5 fatti inquietanti sulla vera storia della bambola demoniaca

Annabelle, 5 fatti inquietanti sulla vera storia della bambola demoniaca

L'omonimo film prende spunto da una bambola vera e dal demone che presumibilmente ne prese possesso.
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Con Annabelle 3 l’universo di The Conjuring raggiunge quota sette.
Tante, infatti, sono le pellicole che, a partire dal primo capitolo del franchise nel 2013, si sono alternate in questi 6 anni regalando al pubblico una nuova dimensione di horror.
Una delle caratteristiche dei film della saga è la loro base di partenza: tutti, infatti, sono ispirati a fatti realmente accaduti.

Tra le storie più affascinanti sicuramente quella di Annabelle. Comparsa nel primissimo film The Conjuring, la bambola demoniaca esiste realmente, anche se un po’ diversa da quella che abbiamo visto sul grande schermo.

1. La versione originale di Annabelle è un pupazzo di pezza della collezione Raggedy Ann. Fu trovata in un negozio usato e donata ad una studentessa di infermieristica di nome Donna come regalo di compleanno da sua madre. Tuttavia, pochi mesi dopo, la ragazza e la sua coinquilina notarono alcuni strani fenomeni.

Sostennero che Annabelle cambiava posizione da sola, si spostasse di stanza in stanza e scrivesse appunti su fogli che trovavano nella loro casa. Un medium sostenne che la bambola fosse posseduta dallo spirito di Annabelle Higgins, una bambina di 7 anni morta nella casa.

2. Secondo Ed e Lorraine Warren, invece, si trattava di uno spirito demoniaco che fingeva soltanto di essere una bambina e manipolava la bambola al fine di possedere un corpo umano.

Alla conclusione dell’inchiesta i Warren recitarono una benedizione. Alla richiesta di Donna, e come ulteriore precauzione contro i fenomeni che si stavano verificando ancora in casa, i Warren portarono con loro la bambola.

3. Oggi la vera Annabelle risiede nel Museo dell’occulto dei Warren. La bambola è posta in una teca di vetro e legno, con il messaggio “Attenzione: Non toccare” e la carta del diavolo dei tarocchi attaccata all’interno. La stanza in cui è conservata viene regolarmente benedetta da un sacerdote.

4. Secondo i Warren, lo spirito ha tormentato molti visitatori del museo che hanno avuto la sfortuna di avere a che fare con la bambola.
Un sacerdote che ha visitato la casa dei Warren e insultato Annabelle dicendole “non può far male a nessuno,” è stato coinvolto in un incidente d’auto quasi fatale dopo la visita.
Il prete sopravvisse, ma affermò di aver visto la bambola nello specchietto retrovisore proprio prima dell’incidente.

Una coppia, come riferito, si è schiantata in moto dopo aver deriso la bambola.
L’uomo è morto subito dopo, la sua ragazza è sopravvissuta, ma è stata ricoverata in ospedale per un anno dopo l’incidente.

5. Lorraine Warren non amava fissare la bambola perché aveva fatto “cose brutte a molte persone”. Alla figlia dei Warren, Judy, fu intimato di non parlare mai con la bambola e di non guardarla mai negli occhi.

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