La classifica dei 10 animali più pericolosi per l'uomo

La classifica dei 10 animali più pericolosi per l’uomo

Al primo posto una creatura che uccide oltre 700mila persone all'anno
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Se pensi che gli squali siano gli animali più pericolosi per l’uomo sei fuori strada.
Sebbene alcuni esemplari siano davvero temibili, non sono nemmeno nella top list delle specie più letali.
Si contano in media 6 attacchi mortali di squali ogni anno, contro le oltre 700mila vittime della creatura più letale del mondo.
Quale?
Scoprilo sfogliando la classifica di ScienceAlert dei 10 animali più pericolosi per l’uomo.

10. Tenie: circa 700 morti l’anno

Gli esseri umani possono contrarre una qualsiasi delle diverse specie di tenia mangiando carne cruda o poco cotta come carne di maiale o manzo. Il pesce crudo può contenere anche le uova del parassita.  Possono causare un’infezione chiamata neuro-cisticercosi, che uccide circa 700 persone all’anno. La tenia adulta può vivere fino a 30 anni nel tratto digestivo.

9. Coccodrilli: circa 1000 morti l’anno

I coccodrilli sono veloci e aggressivi e quindi molto pericolosi per l’uomo. A livello mondiale, si stima che uccidano circa 1.000 esseri umani all’anno, molti di più degli squali.

Solo in Africa ci sono diverse centinaia di attacchi di coccodrilli ogni anno, circa la metà dei quali sono fatali, a seconda della specie. Molti accadono in piccole comunità e non sono ampiamente riportati.

8. Ascaridi: circa 4.500 morti l’anno

Piccolo ma letale. Questo verme porta ad un’infezione chiamata ascariasi che uccide circa 4.500 persone all’anno, secondo uno studio del 2013. L’OMS rileva che l’infezione si verifica nell’intestino tenue, ed è una malattia che colpisce più bambini che adulti.

 7. Mosca tse-tse: 10.000 morti l’anno

La mosca tse-tse trasmette la malattia del sonno, un’infezione parassitaria che all’inizio può portare a mal di testa, febbre, dolori articolari e prurito, ma in seguito può portare ad alcuni gravi problemi neurologici. Con circa 10.000 nuovi casi riportati ogni anno, il numero stimato di decessi annuali è probabilmente in declino.

6. Triatominae: circa 12.000 morti l’anno

Nota anche come insetto del bacio, questa piccola cimice morde il viso di un individuo e, durante il suo “pasto ematico”, defeca nelle ferite, trasmettendo un parassita responsabile della malattia di Chagas, che in media uccide circa 12.000 persone all’anno. 

5. Lumache d’acqua dolce: oltre 20.00 morti

La lumaca d’acqua dolce veicola vermi parassiti che infettano le persone con una malattia chiamata schistosomiasi che può causare intenso dolore addominale e sangue nelle feci o nelle urine, a seconda dell’area interessata. Milioni di persone contraggono l’infezione e l’OMS stima che ovunque tra 20.000 e 200.000 morti possano essere attribuiti alla schistosomiasi.

4. Cani: circa 35.000 morti l’anno

I migliori amici dell’uomo possono anche essere tra i suoi peggior nemici. I cani infettati dal virus della rabbia sono responsabili di oltre 30.000 morti l’anno, secondo l’OMS. I paesi con un gran numero di cani randagi, tra cui l’India, sono i più colpiti.

3. Serpenti: circa 100.000 morti l’anno

I morsi di serpente uccidono più di 100.000 persone all’anno. Peggio ancora, c’è una penuria preoccupante di antidoti. Il serpente più velenoso del mondo è il taipan dell’interno, noto serpente piccolo-scalato o serpente fiero ed è originario dell’Australia centrale. Il suo veleno è altamente tossico e può uccidere un essere umano in meno di 45 minuti.

2. Esseri umani: oltre 400mila morti l’anno

Sorpresi? Gli esseri umani sono tra le minacce peggiori per gli esseri umani stessi. Secondo le Nazioni Unite, nel 2012 ci sono stati circa 437.000 omicidi, rendendoci il secondo animale più mortale (e il mammifero più mortale) per gli umani. Non siamo proprio il nostro peggior nemico, ma ci siamo molto vicini.

1. Zanzare: oltre 750mila morti l’anno

Oltre ad essere fastidiose, sono anche letali. Le zanzare sono responsabili della maggior parte delle morti legate agli animali. La malaria di per sé è responsabile di oltre la metà di decessi causati da zanzare, soprattutto nell’Africa sub-sahariana, anche se è in declino. Secondo i dati dell’OMS, infatti, l’incidenza della malaria è diminuita del 37 per cento tra il 2000 e il 2015.
La febbre dengue, un’altra malattia trasmessa dalle zanzare, è diventata una delle principali cause di ospedalizzazione e morte tra i bambini in alcuni paesi asiatici e latino-americani.

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