VIDEO | A Iuss Pavia orientamento nel ricordo di Orsenigo

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Tiengo: “A Iuss o altrove, vogliamo ragazzi consapevoli”
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PAVIA – Una sala gremita, con un solo immaginario divisorio tra coloro che escono dal proprio percorso di studio e i possibili nuovi arrivi. Ossia i 50 ragazzi ospitati questa settimana dalla Scuola Universitaria Superiore Iuss di Pavia, che hanno visto concludere il secondo dei tre corsi all’Orientamento promossi dalla Federazione universitaria composta da Normale, dall’istituto Sant’Anna e, appunto, dalla Iuss: la cosiddetta SoU (Scuola di orientamento universitario). Dopo la prima settimana di studio iniziata lo scorso 24 giugno alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ecco conclusasi anche la settimana pavese, in attesa della terza sessione, quella alla Sant’Anna della prossima settimana. Una giornata quella odierna contrassegnata dal ricordo del rettore Michele Di Francesco di Luigi Orsenigo, docente dell’ateneo scomparso prematuramente nel 2018, al quale è dedicato il premio che porta il suo nome e che è stato consegnato durante la cerimonia.

“In qualità di delegato del rettore per l’Orientamento nel 2015- ricorda la dirigenza dell’ateneo- a Luigi Orsenigo si deve l’avvio dell’attività di orientamento congiunta con la Scuola Sant’Anna di Pisa, poi estesa nel 2017 alla Scuola Normale, in un progetto federativo che lo ha sempre visto impegnato in primo piano”. Orsenigo grande amico del critico televisivo, docente e saggista Aldo Grasso, che ha ‘deliziato’ la platea di Palazzo Broletto con una lectio incentrata proprio sul ponte tra quel che è stato e quello che sarà, proprio come lo scenario in sala. Una lezione, quella di Grasso, che è andata a toccare i meandri più profondi di questa “rivoluzione digitale di cui non ci siamo accorti”,come quella dei media negli ultimi 30 anni. Grasso esorta i giovani studenti (e non solo) ad avere un diverso approccio con questa “nuova comunicazione orizzontale” senza però finire in balia di quella che non è più semplice estensione (come quella del telefono) ma “un nuovo ambiente in cui viviamo, come se fosse una realtà aumentata”.

E proprio sulla comunicazione social verte la premiazione (il cosiddetto “Premio Orsenigo”) in memoria del docente scomparso dei ragazzi che, tra i ‘tirocinanti’, più si sono distinti con frasi esemplificative a riassumere la settimana pavese di studi e laboratori. Più istituzionale invece la cerimonia seguente, con la consegna dei 60 diplomi ‘conclusivi’ degli alunni che hanno frequentato l’anno accademico 2018-2019.

“È stata una settimana complessa e faticosa”, sottolinea in chiusura il docente associato di Astronomia e Astrofisica, prorettore delegato ai Corsi Ordinari e coordinatore del progetto Orientamento, Andrea Tiengo. Tuttavia, “raramente in ambito accademico si vedono manifestazioni cosi evidenti su come si possano raggiungere risultati importanti unendo forze di persone diverse ed enti diversi”, precisa. Tiengo ha voluto poi porre l’accento sull’eterogeneità del progetto: “Noi docenti abbiamo competenze diverse e abbiamo cercato di mischiarle, ma andando sulla stessa direzione con un’idea di futuro, non solo per noi ma per l’umanità nel proprio complesso”, chiude. Insomma, una mattinata in cui il tema unico e preponderante sia proprio questo: come attraversare questo ponte tra quello che è stato e quel che sarà, riuscendo a sopravvivere “in mezzo a questa tempesta”, come dice Grasso. Perché se i social come la tv, come spiega il critico “mancano sempre di un dizionario”, la federazione Normale-Sant’Anna-Iuss il dizionario per affrontare il mondo ai ragazzi lo dà eccome, ma non per questioni di marketing, piuttosto per impegno ad accrescere la consapevolezza, l’unico tesoro capace di governare la comunicazione. Per “parlare, anche sui media, evitando di esserne parlati”, usando un’espressione ‘alla Grasso’.

Tiengo: “A Iuss o altrove, vogliamo ragazzi consapevoli”

Orientamento serio, a prescindere dagli interessi. Questa la missione della Federazione Normale-Iuss-Sant’Anna, che ha dato il via anche per questo a corsi dedicati a studenti selezionati da tutta Italia per introdurli al mondo accademico.

“Le attività solite di orientamento sembrano più delle iniziative volte a informare i ragazzi e invogliarli a venire nella propria università: noi abbiamo un obiettivo diverso, invogliare i ragazzi in generale”, spiega a margine della cerimonia conclusiva della settimana di corso alla Iuss di Pavia il docente associato di Astronomia e Astrofisica, prorettore delegato ai Corsi ordinari e coordinatore del progetto Orientamento, Andrea Tiengo.

“Questi- dice- sono tutti ragazzi selezionati, tutti faranno l’università, quindi non dobbiamo convincerli a fare l’università, vogliono solo capire quale sia quella più adatta a loro”. Orientamento vero e proprio, non marketing: “Non gli diciamo che la nostra è la migliore, noi gli diciamo com’è, mettiamo in luce gli aspetti positivi ma non li vogliamo reclutare. Vogliamo farli riflettere e fargli scegliere il meglio per loro- sottolinea Tiengo- e non per noi”.

Ragazzi che, come dice il coordinatore del progetto pavese, spesso sono confusi perché abituati dalla scuola superiore a catalogare diversamente le discipline. L’obiettivo di SOU è soprattutto quello di “cercare di far vedere le discipline in maniera diversa rispetto a quello che viene insegnato a scuola- prosegue Tiengo- e i ragazzi se ne sono accorti immediatamente”.

Infatti, come spiega il docente Iuss “le presentazioni non si incasellavano in nessuna delle materie studiate a scuola e questo contribuisce ad aprire nuovi orizzonti: molti sono arrivati con idee già chiare ed alcuni sono entrati un po’ in difficoltà scoprendo cose di cui ignoravano l’esistenza”.

Una reazione normale: “Li abbiamo rassicurati: non sono strani, ma ci sono davvero connessioni tra materie umanistiche e scientifiche- conclude Tiengo- cosa che hanno potuto esplorare”.

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